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Notai, commercialisti, bozze di accordi, tutele reciproche, assicurazioni, modalità, sono parole sentite ripetutamente in questi giorni.

Azioni e riflessioni corrette che al contempo tengono lontano la Pro Patria da una soluzione finale.

Obblighi imposti dal mondo nel quale viviamo ricco di imprevisti, di furbi, di opportunisti che hanno creato i precedenti e quindi le prevenzioni al rischio.

Il mondo sulla materia si è evoluto al contrario, passando dalla stretta di mano agli accordi superblindati. Spesso necessari, ma non sempre. E questo è un caso dove non servirebbe che una stretta di mano, non ammessa dai malpensanti per non far la figura degli sprovveduti in caso di tradimento.

Ma non potrà esserci tradimento tra due persone serie, stimate e rinomate nelle loro attività professionali come Pietro Vavassori e Patrizia Testa.

Chi dei due perderebbe la propria onorabilità non rispettando un patto sulla parola per cifre importanti senza dubbio, ma non determinanti per le loro posizioni finanziarie. Chi perderebbe il  proprio statement per una vicenda così pubblica, così virale in termini  comunicativi in caso di mancato rispetto degli accordi. Chi si giocherebbe la propria onorabilità e la propria dignità per la Pro Patria?

Uno a capo di una azienda che opera in tutto il mondo con cariche prestigiose negli ambiti associativi di categoria, l’altra con un passato alle spalle che parla da solo. Due persone per bene che stanno negoziando l’acquisto e la vendita di qualcosa che assomiglia più ad un hobby che ad una attività industriale.

Siamo certi che se potessero, se non venissero taggati di superficialità, se l’agire comune non fosse un obbligo per non sentirsi dare dell’ingenuo, tutto si potrebbe risolvere guardandosi negli occhi e stringendosi la mano.

Nessuno dei due mancherebbe di rispettare l’accordo, anzi, forse proprio per quella sfida fondata sull’onestà farebbero a gara per non deludere la controparte. Che forse sarebbe meglio chiamare la”stessa parte” visto che entrambi lo stanno facendo per dare vita alla Pro Patria.

Flavio Vergani

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