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Chi è caduto senza salvagente dalla barca della Lega Pro ed è stato risucchiato dai gorghi della retrocessione, vede all’orizzonte un motoscafo che lo potrebbe salvare.
A bordo un team di salvataggio dalle strategie di salvataggio a dir poco particolari. Salva solo chi ha soldi da perdere, ossia chi ha soldi per pagare il ripescaggio.
Non salva i primi che trova, ma solo chi mostra un assegno da 500 mila euro per pagare il gasolio.
Dopo che il Monza si autoannegato nel mare dei suoi debiti, ecco salire a bordo Pordenone e AlbinoLeffe che oggi hanno consegnato alla Capitaneria di Porto la signorina fidejussione (400 mila euro) e un assegno da 500 mila euro (depositato sul fondo perso)come spese di ripescaggio in alto mare.
Complimenti vivissimi alle due squadre che dispongono di 900 mila euro cash ai quali andranno aggiunti i soldi per poter gestire il prossimo campionato.
Insomma, non un ripescaggio sportivo in grado di premiare classifiche di merito ottenute sul campo, bensì un salvataggio oneroso solo per coloro che se lo possono permettere.
La Pro Patria ha salutato il motoscafo con il gesto dell’ombrello, col kaiser che ti diamo 500 mila euro di mancia per il tuo passaggio in business class.
E, stavolta siamo d’accordo, non sarebbe serio vincere in questo modo il campionato. A tutto c’è un limite che non può essere varcato pagando.
Flavio Vergani

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