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Trionfale sesta edizione della Festa della Birra terminata ieri sera con il concerto tributo a Vasco Rossi di Sensazioni Forti. “E va bene, va bene…va bene così”, potrebbe essere proprio la frase dell’artista di Zocca a riassumere quanto accaduto in questi tre giorni del Museo del tessile.Record di presenze e indice di gradevolezza altissimo tra le gente che ripeteva la stessa frase: “ma come è bella questa festa, sempre più bella…complimenti”.In effetti appena entrati nella location che ha ospitato la kermesse del Pro Patria club ci si sentiva avvolti da una magica atmosfera, le luci delle bancarelle degli artigiani  pre annunciavano lo splendore che attendeva i visitatori appena passata la soglia del museo. Bancarelle che offrivano prodotti esclusivi e di qualità, come quella del mio amico Davide che ha colto nel segno per la particolarità della bigioteria artigianale che brillava quanto gli occhi azzurro intenso della consorte. E figlia d’arte non mente.Le maglie arancioni che vestivano lo staff del club trasmettevano l’idea di collettivo, proprio come quello esaltato dalla grande Olanda di Cruiff. Nota lieta vedere molti giovani dietro il distributore della birra, o alla preparazione delle crepes, o in cucina, un patrimonio da coltivare per dare un futuro degno a questo club composto da tantissimi “Serafini” e “Tramezzani”, ma bisognoso di under 30 per perpetuare i successi del passato.Bello anche vedere  “la Pamela”, la “Cristina”, “il Sergio”, “il Lorenzo”, “il Lele” e tanti altri partecipare attivamente alla festa a testimoniare che si è finalmente sdoganata l’assurda divisione tra la tifoseria di qualche anno fa. Ora, pur abitando in condomini diversi, tutti partecipano ai lavori comuni. E, il buon Andrea Fazzari ne è stato un valido precursore che ha tracciato la direzione.Lo spettacolo di ieri sera doveva essere il clou della tre giorni e in effetti non ha deluso le aspettative, ma la festa è stata così ricca di contenuti spettacolari offerti da EffettoLiga, Octave, Excellent, Wonderlust, Samsoara e Flamboyan che è davvero difficile stilare una classifica di gradimento. Un’offerta differenziata e per tutti i gusti che di fatto elegge tutte le tre serate come regine della tre giorni.Il Presidentissimo Roberto Centenaro gongolava dalla gioia gettando lo sguardo nel futuro: “basta code in cucina, il prossimo anno dovremo migliorare e più beneficienza perché tutto questo ha uno scopo se fa star meglio gli altri”.Giovanni Pellegatta , deus ex machina della manifestazione, trasmetteva gioia da ogni poro, ma anche voglia di ripartire fin da subito, quasi che alzarsi questa mattina senza nessun impegno da dedicare alla festa lo facesse sentire orfano di qualcosa che lo fa sentire vivo.Bella anche l’iniziativa del torneo di Subbuteo dedicato alla memoria di Luigi Marra, uno che per il Pro Patria Club ha dato l’anima, torneo dove hanno vinto tutti i partecipanti.Non è semplice ringraziare nel giusto modo chi ha dato l’anima per la sua riuscita. Si rischierebbe di dimenticare qualcuno/a, oppure di spendere parole più significative per qualcuno e non per altri e questo sarebbe una punizione davvero non meritata da nessuno. Per cui ci limitiamo nelle citazioni, ognuno sa cosa ha fatto per la festa e cosa hanno fatto gli altri e questo basta e avanza.Un successo di squadra è tale solo se tutti partecipano per quel che possono, alla festa della birra tutti hanno dato di più di quel che potevano e quindi non si parla più di successo, ma di trionfo.

“Eh già… va bene, va bene così “ direbbe Vasco Rossi e il presidente Centenaro, fan del Blasco, non potrebbe che essere d’accordo.
 

Flavio Vergani

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