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A poche ore dalla scadenza dei termini per l' iscrizione della Pro Patria in serie D tutto sembra fermo, nonostante le ottimistiche previsioni di qualche giorno fa, quando si dava per quasi certa la cessione societaria a Patrizia Testa. Ora, regna il pessimismo tra i tifosi visto che gli stessi sembrerebbero avere notizie di prima mano che indirizzano verso questo stato d'animo. In assenza di notizie ufficiali ci si basa sulle mezze parole che escono da fonti ritenute attendibili, ma forse occorrerebbe che chi di dovere dica in modo chiaro lo stato dell'arte per evitare che si diffondano voci ufficiose date per ufficiali. L' ultima dice che il rallentamento della trattativa sarebbe causata da patron Vavassori che non avrebbe fornito a 

Patrizia Testa un bilancio chiaro in tutti i suoi punti e questo avrebbe frenato il processo di acquisizione. Per altri ,invece, lo stand bye sarebbe causato da un over work dei commercialisti coinvolti nel progetto che non riescono a dare la necessaria assistenza a compratrice e venditore. Risultato lo stallo della trattativa.
Dai giornali si apprende che Vavassori dichiara che " nessuno si è fatto vivo" dando l' idea di essere in attesa che Maometto vada alla montagna. Ci chiediamo se non senta il dovere di trovare soluzioni alternative per il bene della Pro Patria visto che per colpa sua la stessa si trova in serie D e senza certezze per il futuro. Fossimo al suo posto ci danneremmo l'anima per trovare una soluzione al disastro creato da una gestione sportiva da incubo, ci danneremmo l' anima pur di risolvere positivamente i danni creati al calcio bustocco . Invece notiamo un atteggiamento passivo su tutti i fronti, quasi si volesse dare la colpa ad altri per quello che si è causato. Incredibile scelta quella del patron. Infine, corre voce che la creazione di una nuova società a nome Pro Patria potrebbe non essere possibile a causa di una registrazione del nome stesso al campionato dilettanti avvenuta recentemente a nome del settore giovanile . Voci che per qualcuno sono una certezza.Se così fosse crediamo si siano superati i limiti della vergogna. A queßto punto, Chiediamo a Patrizia Testa di esporsi in maniera ufficiale dicendo lo stato dell'arte  della trattativa , annunciando gli eventuali problemi incontrati e le possibili soluzioni. Non vorremmo che un lodevole tentativo  per salvare la Pro Patria possa risolversi con una attribuzione di colpa in caso di mancato raggiungimento dell' obiettivo. Meglio parlare chiaro fin da subito ai tifosi,evitando le solite voci alimentate da terzi che potrebbero distogliere l'attenzione verso gli unici è veri responsabili di questa situazione. Riteniamo doveroso che la Pro Patria venga iscritta al campionato da parte della dirigenza attuale fino a soluzione della vicenda societaria. La Pro Patria è retrocessa non certamente per colpa dei tifosi e chi ne detiene la proprietà ha l'obbligo morale di dare continuitá alla storia  biancoblù, a meno che si sia deciso diversamente a tavolino. In questo caso si abbia il coraggio delle proprie azioni e si dica forte e chiaro i motivi della propria scelta. 
Flavio Vergani

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