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Dove vai? Te l'ho dettooooo, alla festa del Pro Patria club.
Sguardo tramortito, non dal caldo: ma che avete da festeggiare. Due parole che non potrebbero essere considerate più distanti, in questo momento: Pro Patria e festa.
Ma la Pro non è una parola. Un semplice suono non ti fa battere il cuore, non ti porta al museo del Tessile quando ancora il caldo detta legge, a preparare, ad accendere i fornelli, anche solo a scambiare quattro chiacchiere con gli amici.
Certo, il tormentone è presente. Come finirà il nostro film estivo? Non si accettano scommesse, e si perdoni la triste battuta.
Eppure vediamo altro, intanto. Il pres Centenaro che è già impeccabile padrone di casa, Bacchi e Castiglioni professionali alla cassa, il Giannino che delizierà tutti non solo con i manicaretti, ma pure con i passi di danza. E l'associazione dei cento anni che accoglie ruggendo, il museo del Tessile che si anima trascinando persone che in apparenza non potrebbero essere più diverse.
Ma hanno lo stesso, testardo cuore. Così voglio credere a un amico che mi ha detto: comunque vada, ripartiremo e più forti di prima.
Intanto festeggiamo. In fede. E perché ritrovarci qui, tutti insieme, è già un ottimo motivo.
Marilena Lualdi
Giornalista de La Provincia

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