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Ci credevano in pochi, alcuni speravano non accadesse per rispetto verso una piazza gemellata, altri per senso etico e morale in quanto noi con le stesse colpe dei sardi, altri per la preoccupazione del futuro societario. Sta di fatto che sorprendendo i molti che nei giorni scorsi avevano pronosticato un esito negativo del ricorso ( e non si capisce su quali basi si fondassero tutte queste mezze certezze), la sentenza ha ghiacciato sia la piazza bustocca , sia quella di Sassari consegnando ai tigrotti un possibilissimo ritorno in Lega Pro.Ora, si aprono diversi scenari tutti con mille punti di domanda. Il primo riguardo l’inserimento nel girone  B dei tigrotti che li obbligherebbe a trasferte lunghe in quel di Carrara, Pisa, Ferrara, Ancona, Pontedera, Roma con relativi costi esorbitanti. Se esistesse nei vertici di Lega il buonsenso,che però sembra sia merce rarissima, sarebbe il caso di accontentare la Reggiana scambiandosi ancora una volta un favore( a dire la verità siamo in credito) invertendo  l’appartenenza ai due gironi. Che senso ha far viaggiare le due società per centinaia di chilometri quando esiste una soluzione semplice che accontenta entrambe.Una soluzione a nostro avviso del tutto valida se basata sulla dislocazione geografica delle due città e non per il livello tecnico dei campionati come richiesto a Reggio Emilia in quanto questa asserzione ci sembra davvero originale, oltre che insostenibile. Domanda due: il ricorso presentato dalla Pro Patria dovrebbe significare che patron Vavassori ha in tasca la soluzione societaria che possa liberarlo dal peso economico  richiesto dalla categoria superiore. Diversamente sarebbe  stato un clamoroso autogoal ricorrere in appello per poi non avere l’intenzione di partecipare alla categoria. L’equazione potrebbe essere riconducibile ad un tentativo di valorizzare il prezzo di cessione della società a compratori che già avevano espresso l’intenzione di rilevare la società in Lega Pro. In tal caso la mossa di Vavassori avrebbe un senso sotto il punto di vista commerciale. Meno sotto il punto di vista etico visto che la Pro Patria,  seppur non in forma diretta, è comunque rea della stessa colpa dei sassaresi. Vedremo nei prossimi giorni se l’equazione è stata ben interpretata e se finalmente avrà una soluzione definitiva. Domanda tre: quanti saranno i punti di penalizzazione per la responsabilità oggettiva della Pro Patria nel calcio scommesse? Se la linea dura applicata per la Torres dovesse mantenersi inalterata il rischio di partire con un handicap importante sarebbe concreto con necessità di costruire una squadra attrezzata per tentare la salvezza.  Chi farà questo? Un campionato con un’altra retrocessione (annunciata) crediamo non sia sopportabile dopo quanto accaduto nel passato campionato. Ultimo punto : quando inizierà il campionato la Pro Patria nel caso venisse veramente ammessa in Lega Pro? Non esiste la squadra e di conseguenza una preparazione collettiva e per una squadra che sarà penalizzata diventa un handicap  pesantissimo. Non esiste quanto necessario per la gestione della campagna abbonamenti, un programma di amichevoli che possano cementare i nuovi che dovrebbero arrivare. Insomma, una situazione difficilissima che dovrà essere vagliata dalla Lega Pro con concessione di extra time per espletare quanto necessario. Ma prima, attendiamo l’ufficialità della riammmissione. Visti i tempi che corrono non sarebbe per nulla sorprendente che possa accadere qualcosa di diverso da quanto ipotizzato. Per esempio uin ricorso del ricorso al collegio di garanzia del Coni che potrebbe rimescolare le carte.

Flavio Vergani

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