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Riportiamo un articolo di Wainer Magnani pubblicato il 14 Luglio sul "Blog d'autore"della Gazzetta di Reggio in quanto ci fa sentire meno soli e ci regala il mezzo gaudio per l'insoddisfazione comune.
Evidentemente l'asse Busto-Reggio non funziona solo per scambiarsi giocatori, allenatori, staff e presidenti, ma persino i bloggeristi potrebbero scambiarsi i pezzi senza che nessuno se ne accorga e capisca da che pulpito venga la predica.
Davvero commuovente il passaggio che dice" che si sta perdendo un'occasione per diventare una società normale". Caro Wainer  da noi non esiste la normalità da un pezzo, ma solo la normale anomalia o le anomale normalità, per cui fattene una ragione e sorridi, anche se forse a volte ti sentirai come noi su "Candy camera show"
Flavio Vergani

NON SE NE PUO' PIU',  BASTA ESSERE MASOCHISTI (di Wainer Magnani- fonte http://magnani-reggio.blogautore.repubblica.it/)

Una volta c'era il calcio d'agosto, da un paio d'anni a questa parte c'è un'altra litania: Barilli vende o resta. E onestamente non se ne può più. Capisco tutto ma ci deve essere un limite. Non è possibile che anche dopo una splendida annata come quella appena trascorsa con la squadra che ha divertito per tutto il campionato offrendo del buon calcio, che ha sfiorato la serie B portando undicimila tifosi allo stadio si debba tornare sempre ai soliti discorsi.
So anche che qualcuno dirà: colpa dei giornalisti che ficcano il naso in queste vicende. Non so se è giusto volgere lo sguardo altrove o se invece seguire con attenzione ciò che sta accadendo nelle stanze granata. ai tifosi granata certamente interesserà capire cosa sta accadendo ma sono certo che ai reggiani più distaccati tutte queste manovre, proposte e controproposte, liti e querelle a distanza, stancano e annoiano.
Temo che la Reggiana stia perdendo l'ennesima occasione per diventare una società normale. Normale significa una società che ha alle spalla una società sana, solida, composta da imprenditori reggiani e appassionati. Guidata da uno staff tecnico e organizzativo competente e professionale e con la possibilità di allestire una squadra dignitosa. Non chiediamo la luna.
Oggi invece siamo alle solite: lo scambio di email tra Barilli e chi vuole prendere la proprietà; offerte e controproposte che andranno avanti all'infinito fino a quando qualcuno non si stancherà dato che nel "palleggio" Barilli è un maestro. La squadra? I tifosi? Gli abbonamenti? A tutto c'è tempo ma prima si dovrebbe risolvere questo nodo societario per andare avanti. Senza società è inutile fare abbonamenti, squadra e tanto meno illudere i tifosi.
Come andrà a finire? Non lo so. Onestamente è difficile fare previsioni. Di sicuro il primo che si stanca determinerà una svolta ma nel frattempo daremo l'ennesima dimostrazione di essere non dei "testa quedra" ma dei masochisti

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