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Mano pesante anche nei riguardi della Torres da parte dell'accusa che ha chiesto la retrocessione in serie D dei sardi con dieci punti di penalizzazione. Adesso si dovrà attendere i soliti ricorsi che tenteranno di sconfessare la condanna iniziale. Il tutto si dovrebbe sapere per fine mese. In caso di conferma della pena, per la Pro Patria si aprirebbero le porte della riammissione in Lega Pro. Subito dopo sarebbe la stessa Pro Patria ad essere processata per responsabilità oggettiva ( e non diretta) con la possibile e probabile penalizzazione da scontare nel prossimo campionato.
Qui si aprono due scenari, nessuno dei quali lascia tranquilli.
Il primo : in caso di riammissione in Lega Pro chi garantirebbe la gestione? Vavassori ha fatto sapere in modo chiaro e tondo che la Lega Pro costa molto e se è vero che ha cambiato idea per un campionato di serie D da 200/300 mila euro, non la cambierà per qualcosa che costa come minimo 2 milioni di euro, se poi si sommano i punti di penalizzazione (che non saranno certamente due o tre), per centrare la salvezza si dovrebbe mettere mano al portafoglio per costruire una squadra di spessore. Cosa davvero improbabile.
Patrizia Testa? Ammesso e concesso che la stessa arrivi a sedere sul ponte di comando della nave tigrotta, da sola non potrebbe certamente sostenere il peso della categoria. Occorrono rinforzi.
Busto a tale proposito latita e il rischio di prendere al volo un'occasione unica per ritrovare la serie perduta senza pagare i 500 mila euro a fondo perso come fatto da Pordenone e Albinoleffe sarebbe imperdonabile.
Se, e qui occorre prudenza in quanto le voci sull'argomento sono discordanti, come dice l'avvocato della Pro Patria, la categoria è un titolo indisponibile, ossia che non se ne può disporre a piacimento iscrivendosi ad un campionato a scelta, ma occorre accettare quello indicato dalla Lega pena la cancellazione della società con ripartenza dalla terza categoria, il rischio di ritrovarsi con un pugno di mosche in mano è altissimo.
Il secondo scenario non lascia ugualmente tranquilli. Serie D con punti di penalizzazione con al comando Vavassori in attesa del possibile arrivo di Patrizia Testa.
Servirebbe un'impresa sul campo per centrare la salvezza, ma oltre alla penalizzazione bisognerà tenere conto dell'ambiente in forte contestazione con la proprietà. Il pubblico di Busto ha sempre esentato i giocatori dalle contestazioni , ma non sarà facile per nessuno giocare in un ambiente teso e per nulla intenzionato a sopportare e supportare una nuova gestione targata Vavassori.
Arrivare a fine agosto con l'incertezza relativa alla categoria di appartenenza e con l'incertezza legata al futuro societario significa esporsi a due rischi le cui conseguenze potrebbero essere letali.
La Lega Pro potrebbe significare un dramma, la serie D una sofferenza.
Patrizia Testa potrebbe essere una scialuppa di salvataggio, ma probabilmente non basterà per salvare capra e cavoli. Serve che dal porto bustocco partano altre navi d'appoggio che possano trainare in porti sicuri la nave naufraga.
E' davvero umiliante pensare che a Pordenone e Leffe abbiano scuciti 500 mila euro a fondo perso pur di regalare alle loro squadra la categoria persa, mentre a Busto si potrebbe lasciarsi sfuggire una promozione lampo che riporterebbe i biancoblù in Lega Pro.
E' proprio così difficile coinvolgere la città in un progetto di rilancio della Pro Patria? Prima la colpa era della crisi, adesso la previsione di crescita del Pil è dello 0,7 % con previsione di ulteriore aumento. Cosa ancora frena la passione della città?
Prima la colpa era dei Vender che volevano fare tutto da soli, poi dei Tesoro che volevano solo costruire in area FNM, poi di Vavassori risultato antipatico alla Busto bene.
Adesso abbiamo Patrizia Testa, bustocca, tifosa della Pro Patria da sempre, della Juve come il Sindaco e conosciuta da tutti, cosa ancora deve avere questa donna per convincere i bustocchi ad unirsi a lei per tingere la bandiera tigrotta con i colori di Busto Arsizio? Vogliamo finalmente trovare orgoglio e fierezza per la nostra Pro Patria prendendone possesso dopo una lunga occupazione straniera?
Vogliamo far vedere che Busto "ha le palle" spazzando via dirigenze sgradite da sempre con autorevolezza e convinzione?
E' mai possibile che l'ultimo presidente bustocco che sia riuscito a vincere un campionato risalga al 1981 a nome Giancarlo Colombo? Poi solo stranieri vincenti (e perdenti) come Vender Campo e Vavassori, o solo perdenti come Zoppo e Tesoro.
Che Vavassori se ne debba andare è chiaro al mondo intero, che Patrizia Testa potrebbe arrivare è del tutto auspicabile, quello che ancora manca è capire il motivo per il quale nessuno, o quasi, si stia preoccupando del fatto che la stessa Testa abbia più volte ribadito che "la Lega Pro non è nelle mie possibilità" e che " per la serie D occorrono compagni di viaggio".
Se, come da sempre avviene, rimarrebbe sola si aprirebbe un terzo scenario, ossia quello di una serie D forse "devavassorizzata" ma con un giogo sulle spalle di Patrizia Testa pesantissimo da sopportare.
Busto se ci sei e ami davvero la Pro Patria è il momento dimostrarlo.
In altre città la passione è costata 500 mila euro, qui l'affare potrebbe essere gratis.
Flavio Vergani

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