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Gli ultimi incredibili, ma che dico impensabili, nuovi scenari accaduti alla Pro Patria mi fanno venire in mente la famosa trasmissione di Mike Bongiorno “Lascia o raddoppia?” in cui al concorrente veniva data la possibilità di raddoppiare il suo montepremi, arrivando ad un tetto massimo, rispondendo a delle domande su di un singola categoria.
E quale migliore titolo per spiegare cosa sta succedendo nella Busto sportiva? In queste ultime settimane abbiamo assistito ad una proprietà che, fino alla fine di giugno ed inizi di luglio, ha professato in lungo e in largo di volersene andare nel bene, vendendo ad una cordata locale, o nel male, non iscrivendo neppure la squadra facendola del tutto morire. Poco più in là gli stessi soggetti si smentiscono iscrivendo la squadra alla Serie D paventando persino di mettere il grano per la riammissione alla Lega Pro, frutto questo di un autentico miracolo dato che il procuratore Palazzi non ha riconosciuto la responsabilità oggettiva della nostra compagine nella nuova indagine sul calcio-scommesse (e da me pronosticato in tempi non sospetti). Una notizia buona ed insperata che si va ad aggiungere alla risoluzione positiva del caso Boateng, montato ad arte da certa stampa e da talune emittenti televisive.
La notizia che però si aspettano tutti i tifosi è quella di una chiarezza societaria che, per tutti, è quella del congedo dell’attuale proprietaria in favore di quella capitanata dalla Testa che più di una simpatia ha già iniziato a riscuotere in quel di Busto. Quando avverrà ciò non è dato sapere siccome le notizie che ci arrivano sono frammentarie e a tratti confuse e che, il più delle volte, danno vicino al fallimento.
Quello che tutti si chiedono è cosa l’attuale proprietà voglia fare della nostra Pro Patria. Perché certi proclami di guerra corrispondono poi a queste azioni? Per una volta per tutti vorremmo sapere dai diretti interessati il perché … ci riusciremo? Ne dubito … come dubito che la convivenza possa essere in futuro serena dato che i rapporti ormai sono logori …. Forse, anzi sicuro, è meglio per tutti separare le proprie strade … senza però una soluzione “alla Filippi come mi è parso di capire.
La speranza è l’ultima a morire … speriamo di non trovarci al suo capezzale!
Forza Pro!
ANDREA D’EMILIO

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