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Gli ultrà glielo avevano cantato in "do maggiore", i distinti centrali avevano fatto il coro, alla fine il ritornello del "te ne vai o no" sembrava avesse fatto centro, soprattutto dopo l'ultima gara di play out, quando accadde quello che accade.
Lo stesso Vavassori lo confermò: "Mi dicono di andarmene e me ne andrò, statene certi".
Non ha avuto il coraggio di farlo. Non ha avuto il coraggio di non iscrivere la squadra. Quel coraggio lo hanno invece dimostrato i tifosi, pronti all'estremo sacrificio pur di arrivare all'obiettivo della "no Vavassori zone".
Dopo le trattative flop con i bergamaschi, le banche svizzere, Valentini, Sergnese, gli stimati professionisti  della gestione Ulizio, il gruppo Collovati, i novaresi e Filippi, l'opzione Patrizia Testa sembrava offrire al patron una via di uscita per risolvere la questione bustocca e iniziare la sua nuova avventura nella Reggiana.
Opzione ancora valida, ma che tarda a realizzarsi. Il patron chiede tempo, ma l'ambiente ha terminato la pazienza e pensare di resistere ancora a lungo è impresa disperata. Per lui e per chi dovrà scendere in campo sentendosi sempre in trasferta.
Occorre trovare subito una soluzione per il bene di tutti. Inutile fare gli eroi e prolungare una convivenza sgradita ad entrambi.
Si ceda la società al più presto, visto che l'interlocutore serio esiste. Inutile pensare che facciano ancora paura ai tifosi le  ipotesi "stadio vuoto", "Eccellenza", "Terza categoria". Sono realtà che forse spaventavano nel passato, adesso no. Armi spuntate per combattere una piazza unita, forte e decisa a perdere quel che c'è da perdere, pur di vincere quel che c'è da vincere.
Chissà se la pensano tutti come Centenaro si era chiesto il patron? La risposta è nel sondaggio. Chi avesse ancora dubbi, se li faccia passare.
E che dire delle parole del Capitano: " Qualcuno non ha mantenuto le promesse?" Quali promesse? Non si sa. Si sa solo che non è stata mantenuta quella di andarsene. Non c'è il due senza il tre?
Quanta gente se ne sta andando da Busto facendo capire la propria insoddisfazione per il trattamento ricevuto?
Come mai ? Non erano i tifosi irriconoscenti? Come mai ora tutti hanno qualcosa da aggiungere ?
Sbagliano sempre gli altri ? Oppure, chi semina vento, raccoglie tempesta?

Flavio Vergani

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