Header

C’è poco da dire … o meglio ce ne sarebbe ma gira che ti rigira gli argomenti sono sempre quelli e c’è il rischio che, alla lunga, ci si annoi.
Chi pensava che il solleone portasse il bel tempo anche sul barometro della Pro Patria si sbagliava, con colpi di scena incredibili degni da film di spionaggio. Quel che ne è venuto fuori è un gran casotto di cui, se non si segue ogni puntata come i telefilm, si rischia di rimanere indietro perdendo il filo. 
Se dovessimo per un attimo però tralasciare le annose (anche se importanti) questioni societarie, e guardare al campo sfido voi a dirmi da chi è composta la squadra Pro Patria, abbozzandomi magari un ipotetico undici. Forse l’unica squadra che riusciremmo a stilare è quella di chi è partito, su tutti capitan Serafini il quale, famoso per la sua pazienza e attaccamento ai nostri colori, ha dovuto pure lui gettare la spugna. Il che è tutto dire … Forse sono poco informato (si sa che in estate si “molla” un po’ la presa per le ferie) ma in questo momento non saprei veramente nome o cognome di chi quest’anno indossa la nostra maglia, a parte forse qualche “reduce” della passata stagione che ancora resiste.
Sembrano una chimera le passati estati (prima dei continui passaggi di mano) in cui, in questo periodo, s’iniziava a tracciare un primo quanto prematuro bilancio della stagione che sarebbe venuta, ma che dava almeno il polso della situazione; il quadro di lettura era il calcio mercato, da lì si capiva le intenzioni della società e di come sarebbe stato l’anno futuro. E le presentazioni della squadra, ve le ricordate? Ci si trovava tutti in piazza san Giovanni o santa Maria e lì, oltre a ritrovarsi dopo le ferie, si conoscevano i nuovi giocatori, il nuovo mister ecc. e già in quegli istanti si soppesava chi si aveva davanti. Anche questo rituale si è andato via via ad arenare.
Cosa possiamo aspettarci però da un calcio che, a partire dai vertici, non ha fatto nulla per rendersi credibile? In questi anni abbiamo assistito a campionati falsati da vari scandali, “filibustieri” o “avventurieri” da strapazzo alla guida di società gloriose che, alcune non molto lontane da noi, sono state spazzate via. Come possiamo pretendere chiarezza se dal vertice della piramide del calcio non c’è ne quando, a pochi giorni dall’inizio della stagione, alcune squadre non sanno in che competizione dovranno militare, ergo quindi non sanno come attrezzarsi (oltre ai costi esorbitanti a cui dovrebbero andare incontro per le varie iscrizioni)?
Questo è quanto. Speriamo solo di avere presto quella chiarezza che tutti pretendiamo.
Forza Pro!
ANDREA D’EMILIO

0 commenti: