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Non sembra vero ma tra pochi giorni inizierà una nuova stagione che, per lo più, si presenta sotto le più rosee aspettative sebbene incomba una penalizzazione che potrebbe complicare un cammino che si prospetta in salita per la nostra Pro Patria.
Tutto ciò però non sembra intaccare più di tanto l’umore dei tifosi e di tutto l’ambiente con il barometro sopra lo Speroni che finalmente segna bel tempo e non minaccia più tempesta. Le nubi finalmente si sono diradate e il sole splende più che mai. Solo ieri la Pro Patria sembrava un malato terminale a cui si era pronti a staccare la spina ma che, quando la mano stava dando il colpo di grazia, eccone altre due che hanno afferrato quella spina dandogli nuova corrente e risvegliando dal coma un malato che versava in quelle condizioni da molto tempo il quale, fino a qualche giorno fa, era dato come irreversibile ma che adesso è più pimpante che mai.
Ai tifosi non sembra vero e non possono che gridare al miracolo perché tutte le disgrazie che gli sono piovute in testa sembrano essersi dissolte nel vento; è andato via DEFINITIVAMENTE chi, pensando di fare del bene, ha fatto solo del male, si è annullata la retrocessione della passata stagione con le sentenze del calcio scommesse in cui si era piombati uscendone puliti. Dispiace solo che altre tifoserie, alcune per lo più amiche, abbiano pagato per colpe non loro. Chi pensava però di aver la pelle della tigre si è nuovamente sbagliato perché la tigre è ancora là, pronta a ruggire con le unghie ben affilate. Anche se, ad onor del vero, accanto alla tigre bisognerebbe associare come simbolo l’araba fenice per i motivi che noi tutti ben conosciamo.
L’unica nota stonata è il tempo che, come tiranno, impedisce di muoversi con quella tranquillità tale per costruire una squadra competitiva; certo le colpe non sono d’attribuire ai nuovi venuti, semmai su chi ha tergiversato sulla vendita per motivi conosciuti o sconosciuti. Se questo però è il dazio da pagare per la felicità e la tranquillità, che fa rima con stabilità, per la nostra società futura … paghiamolo!
Confidiamo quindi nei nuovi venuti, e cioè nella competenza e conoscenza del mondo del calcio di Collovati e del suo gruppo, e della Testa e dei suoi, con la prima che, se proprio dobbiamo trovarle un appellativo, è, in un ipotetico mazzo di carte della Pro Patria, è la nostra “regina di cuori” la quale può già contare sull’affetto della tifoseria facendone essa stessa parte. Con una regina così, che ha fatto quello che ha fatto per amore e non per diritto di nascita, possiamo tranquillamente dire un bel chi se ne frega al record della regina Elisabetta!
Infine un bel “due di picche” ha chi, coscienza sua, in tutto questo è stata una voce fuori dal coro cercando d’intimidirci con la sua opinione nascondendosi magari dietro a nomi altisonanti.
Non mi resta quindi che augurare, come diceva il buon Maurizio Mosca, un “buon campionato a tutti!”
Forza Pro!
ANDREA D’EMILIO

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