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Sabato allo” Speroni” andrà in scena la seconda giornata del mini torneo tra le squadre retrocesse lo scorso anno. Dopo l’AlbinoLeffe, ecco il Pordenone che al pari dei bergamaschi ha comperato il ripescaggio  in Lega Pro scucendo ben 500 mila euro. I retrocessi tigrotti, invece, hanno battagliato nelle aule di tribunale ottenendo a costo zero, o quasi, la riammissione in Lega Pro.E non è finita qui, l’avvocato Di Cintio è ancora attivo con un ricorso al Collegio di garanzia dello sport contro la delibera del 4 settembre del Presidente federale che conferma le tre retrocessioni per girone nel campionato in corso. La Pro Patria con la Pro Piacenza non ci sono state fin da subito contestando la decisione che non rispetta quanto previsto dal N.O.I.F, ossia dalle norme operative interne della federazione che prevedono un format per il campionato di Lega Pro a 60 squadre. Se il ricorso troverà accoglimento verrà retrocessa in serie D solo una squadra per girone. Alle due apripista che hanno dato battaglia  si sono poi aggiunte altre squadre che hanno ritenuto di appoggiare le istanze di Pro Patria e Pro Piacenza e più precisamente: Prato, Lumezzane, Tuttocuoio, Melfi, Catanzaro, Paganese, Fidelis Andria, AlbinoLeffe e Pontedera. Insomma, per il momento la punta di diamante della Pro Patria sembrerebbe essere l’avvocato Di Cintio, vero e proprio goleador delle aule di tribunale.In attesa del bomber da schierare in campo, ora si tratta l’ex serie A Cipriani (classe 1980) che da ieri è sotto il mirino del direttore tecnico Fulvio Collovati.Da ultimo news dall’infermeria, con il Pordenone mancheranno Bigazzi (out fino a primavera), Cavalieri e Jiday, mentre Margaglio e Filomeno sono stati squalificati. 

Flavio Vergani

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