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Termina l’era Vavassori alla Pro Patria con l’arrivo di due nuovi proprietari: Patrizia Testa e il gruppo Sportplus4you rappresentato da Fulvio Collovati. Fa quasi paura utilizzare forme comunicative non dubitative in quanto se pensiamo a quante volte abbiamo scritto quanto sopra ci viene il dubbio che anche questa volta il tutto possa venire smentito dai fatti. Questa volta, però, sembra tutto vero anche se i più prudenti attendono la formalizzazione dell’iscrizione alla Lega Pro che sta avvenendo in queste ore. L’ostacolo maggiore è la validazione della fidejussione che non sarà di Vavassori, ma del gruppo capitanato da Collovati. Una società che agisce nel campo sportivo offrendo un ventaglio di proposte gestionali che spaziano dalla valorizzazione dei calciatori alla procura sportiva che conta nelle proprie fila anche l’ex calciatore Angelo Mastropasqua, nonché l’esperto in affari finanziari Emiliano Nitti che presumibilmente occuperà la poltrona di presidente. Torna finalmente sul ponte di comando una rappresentanza bustocca grazie all’indomabile Patrizia Testa che da mesi ha cercato in tutti i modi di far parte della Pro Patria centrando l’obiettivo, seppur con una quota di minoranza.  Per quanto riguarda la parte tecnica non si escludono novità nel breve periodo visto che i nuovi potrebbero sostituire il duo Tommasoni-Merlin con uomini di loro fiducia. La notizia da tempo attesa dalla piazza di Busto è finalmente arrivata scacciando via i malumori e le polemiche degli ultimi anni. Ora, si guarderà al campo dove l’impresa sarà molto difficile vista la penalizzazione che i biancoblù subiranno per la vicenda “Dirty Soccer. L’impresa impossibile riuscì a Vavassori proprio nel suo primo anno di presidenza, quando partì con ben 13 punti di penalizzazione ereditati dalla gestione Tesoro, per cui contiamo sui corsi e ricorsi della storia per sperare in un’altra impresa impossibile. Benvenuti ai nuovi da parte del direttivo del Pro Patria Club in attesa di conoscerli personalmente in una prossima occasione

Flavio Vergani

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