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Rabolini, detto “Triestina”chi non lo conosce? Crediamo veramente pochi...E’ una domenica mattina piovosa quando un' auto ci avvicina e dal finestrino sbuca “il Triestina”. Chiede: “Allora? Tutto fatto?”. Alla risposta positiva si interessa sui nuovi acquisti, vuole sapere nomi importanti per sognare e sperare. Chiede quando inizierà il campionato e poi aggiunge: “Quando inizia la campagna abbonamenti della Pro Patria”? Rispondiamo che prestissimo ci si potrà abbonare e a bruciapelo chiediamo:” Tu lo farai l’abbonamento?”. Risposta secca: “ No”. Dall’espressione del volto e dal tono delle parole si avverte che non farà l’abbonamento perché teme l’ennesima fregata.
Crediamo che si debba partire da qui. Ci sono molti potenziali futuri abbonati che si sentono presi in giro dal passato, guardinghi e sospettosi verso chiunque sia al comando della società dopo quanto accaduto in questi anni. Occorre partire da qui e recuperare tifosi che da sempre seguivano la Pro Patria e che ora sono alla finestra. Far capire che c'è una grande novità e che oggi è diverso da ieri, o almeno, lo si spera. Serve un’operazione simpatia che potrebbe essere più semplice del previsto grazie a due figure che non hanno bisogno di presentazione: Fulvio Collovati e Patrizia Testa. Due personaggi perfetti per una azione di marketing comunicativo con testimonial d’eccezione. Uno noto al mondo intero per serietà e correttezza, l’altra bustocca doc e innamorata della Pro Patria.
Un esercizio semplice per qualsiasi agenzia di comunicazione che andrebbe a nozze di fronte ad un "brief" che contempli nomi del genere. Ci piacerebbe vedere Busto tappezzata con i volti di questi testimonial con un messaggio semplice e pieno di ottimismo. Un messaggio che potrebbe confinare con l’appello per tornare allo stadio per vincere insieme la sfida di un campionato difficilissimo. Ci piacerebbe che i tifosi possano fare corpo unico con la dirigenza, con il comune, con l’associazione commercianti e con gli sponsor per colorare la città di bianco e blù. Lanciare una nuova moda brandizzata con il nome Pro Patria. Un modo di essere trandy e moderno che permetta di vantarsi dell’appartenenza. E, ovviamente, un porte aperte allo Speroni per le scuole che potrebbero conoscere la Pro Patria come materia di studio per poi adottarla nei momenti di divertimento. Ci piacerebbe che “Triestina” e tanti altri possano abbonarsi nuovamente alla Pro Patria convinti da un nuovo corso che ha l’obbligo di vincere prima fuori dal campo e poi sul campo. Qualcuno più importante di noi diceva: "Yes we can". Noi, invece, diciamo: "Yes we can TOGETHER"!

Flavio Vergani

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