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rispettati. Oggi i ragazzi sul campo hanno fatto una grande partita, e vengono tutti penalizzati, Dopo la gara con l’AlbinoLeffe il presidente Emiliano Nitti tuona, come riportato dalla Prealpina: “Rigore inesistente. E non lo dico solo io, ma lo hanno ammesso anche gli stessi tifosi dell’Albinoleffe. Dicevano: “Non ci han dato il rigore settimana scorsa con il Bassano, lo abbiamo avuto oggi”. Questi sono i ragionamenti, non è accettabile che tocchi sempre a quello dopo pagare. La Pro Patria deve essere rispettata, è una squadra di Lega Pro che ha avuto le dovute abilitazioni in tutte le sedi per giocarci. Non perché siamo gli ultimi arrivati, allora devono darci un rigore a partita. Col Pavia non sono venuto in sala stampa, perché quando si perde così non bisogna parlare. Ma per trenta minuti nessun loro tiro in porta, e la situazione sullo 0-0. Poi, ovviamente, quando si entra in area di rigore e si cade, 1-0 per loro. E come se non bastasse, pure l’espulsione (Margaglio) sempre nel primo tempo”.

Ma non finisce qui, il presidente, sempre secondo quanto riporta la Prealpina, puntualizza anche a riguardo della qualità della squadra: Ho visto una grande squadra. Il nostro centrocampo si è comportato meglio. La rosa è stata costituita per salvarci, non per vincere il campionato. E non è vero che ci manca esperienza. Per Degeri e Sampietro, i due in mezzo al centrocampo nel 4-4-2, si contano centottanta partite nei professionisti. Il primo titolarissimo nella Lucchese di Galderisi, il secondo invece ha giocato i playoff con Pisa e Ancona». E sul reparto arretrato? Semplice: «Anche in difesa ci sono giocatori d’esperienza, Jidayi e Pisani sono due classe ‘87, Marchiori ‘92 e Taino ‘93. La sfortuna è che ci siano stati infortunati in questa partita e non nelle due precedenti, quindi hanno giocato dei giovani».

Quindi niente mercato? Per ora si prova Davide Carcuro, centrcampista ex Venezia, mentrel’ex aretino Coppola tratta sull’ingaggio, Bremec non è vicinissimo e sembra abbia imposto una deadline oltre la quale non aspetterà, mentre Spampatti potrebbe essere più vicino di quanto si pensi.

Noi non ci faremmo scappare Michele Ferri, l’idolo di San Edoardo  che oltre a trainare allo stadio l’intero quartiere a lui caro, potrebbe dare un valore aggiunto non solo in campo, ma anche fuori, viste le sue doti di leadership. La distanza tra domanda è offerta è alta, ma la mediazione potrebbe essere possibile sedendosi al tavolo.
Flavio Vergani

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