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Se il titolo può sembrare strano ebbene chi ha visto la partita sa che non è così. Dopo una partita ben giocata, arrivavamo al tanto agognato pareggio dopo un gran goal di Filomeno … ma la gioia svaniva quando questi, non ricordandosi della precedente ammonizione, si toglieva la maglia per esultare costringendoci così in dieci. Un errore da “dietro la lavagna”! Primo regalo. Il secondo invece è stato confezionato dalla direttrice di gara la quale ha fischiato un rigore figlio di uno strattonamento di quelli che si vedono a milioni nelle aree di rigore. Ecco quindi un pacchetto ben confezionato che Soncin, cobra di soprannome e di fatto, non si è lasciato scappare scartandolo e regalando tre punti ad un Albinoleffe che ha pure lui ben figurato in campo. E non dimentichiamoci anche lo svarione sul primo goal … Regali o no fatto sta che la Pro Patria esce nuovamente a secco dalla sua terza partita stagionale; ma fermarsi al mero tabellino non renderebbe giustizia ai ragazzi scesi in campo.

Personalmente ho visto un nuovo e deciso miglioramento sia fisico sia tattico, soprattutto se si tiene conto dell’avversario, il primo alla nostra portata; i ragazzi hanno tenuto il campo meglio delle precedenti uscite tanto che infatti il goal è arrivato dopo la metà del secondo tempo, sintomo questo che la spia dell’ossigeno inizia a lampeggiare con più ritardo. A livello tattico ho visto non chissà quali schemi ma quello che più mi rende positivo è vedere i ragazzi che quando passano la palla alzano la testa e si cercano, non lanciando più alla “viva il parroco” come facevano nelle precedenti uscite. Sintomo questo che stanno imparando a conoscersi tentando sempre più spesso di cercarsi. Giocando così potremo dire la nostra e i meriti vanno dati anche al mister che, testardamente (in maniera positiva), sta cercando la quadra di una squadra che a malapena conosce e che, di partita in partita, sembra che l’alchimia cercata stia arrivando.

Solo il risultato è oggi da buttare; e questo è una bella risposta a chi, da colonne di giornali vari, sparla della Pro Patria e, in particolare dei suoi tifosi. Certo, non saremo tutti laureati ma non ci vuole una “carta” per fare una persona. Se si parla in certi termini o perché non si conosce la realtà o si fa finta di farlo traendo conclusioni errate; lungi da me dal pensare che certe opinioni siano fatte in malafede.

Con la speranza che presto arrivi anche il risultato … sempre e solo forza Pro!

ANDREA D’EMILIO

 

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