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Nervi tesi in casa Pro Patria nonostante la “terza” promozione di patron Vavassori che è riuscito a salire dalla serie D alla lega Pro con una brillante inquisitoria dell’avvocato Di Cintio. Ma, la tifoseria non vuole sentire ragioni e non ne fa una questione di categoria continuando ad intonare il coro con un solo ritornello “te ne vai o no?”
Dalle parole si è passati ai fatti e l’invito orale è stato formalizzato in forma scritta con una eloquente frase comparsa sui muri dello Speroni : Vavassori degno presidente di una società che non ci appartiene”

Intanto, vengono confermate le voci già da tempo circolanti nell’ambiente riguardanti un episodio deplorevole che ha visti coinvolti il pullmino dei giovani della Pro Patria e l’auto di un segretario del sodalizio che sono stati oggetto di un atto vandalico con taglio degli pneumatici.

Flavio Vergani

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