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Non c’è molto da dire, commentare un ennesimo passivo del genere lascia più che l’amaro in bocca … ma al solo pensare da dove queste due sconfitte vengono ecco che esso passa subito. Non c’è pure un colpevole a cui addossare le colpe; o meglio ci sarebbe ma per fortuna nostra se ne è andato in altri lidi. Quindi prendersela con chiunque faccia parte del nuovo corso Pro Patria sarebbe più che ingiusto.Stasera poi, sebbene il passivo sia ancora ampiamente largo, la Pro può appellarsi ad alcuni fattori come la sfortuna sul rigore inesistente, la magia trovata dal giocatore del Pavia in occasione della terza rete e una fin troppo fiscale espulsione che ci ha lasciato in inferiorità numerica. Se poi aggiungiamo che becchiamo il secondo goal nel nostro momento migliore … Si, perché la Pro Patria non si meritava un risultato del genere, sebbene fosse stato ampiamente pronosticato. Se oggi infatti il nostro portiere ha recuperato quattro volte la palla in fondo alla rete, rispetto a sabato ho visto dei passi, seppur piccoli, in avanti soprattutto in fase difensiva ma anche in avanti dove, primi minuti del secondo tempo, i ragazzi hanno fatto vedere delle buone cose.E proprio a loro vorrei fare un elogio; rispetto alla passata stagione ho visto in campo quel cuore che i tifosi hanno sempre chiesto ai loro beniamini e non sempre sono stati ripagati. I ragazzi hanno lottato fino alla fine e, seppur in dieci, hanno lottato su ogni palla e la discesa finale in attacco di Taino sul 4 a 0 è stato l’emblema della voglia di lottare che essi stanno dimostrando, finendo infatti stanchi sulle gambe. Almeno siamo sicuri che questi giocatori sembrano tenerci alla maglia e sicuramente non vedremo gli spettacoli penosi che abbiamo assistito l’inizio della stagione scorsa.In questo momento quello che conta non è ancora il risultato ma il cuore e questi ragazzi sembrano ne abbiano da vendere … e se la fortuna ci assiste possiamo sperare in un futuro diverso!
Forza Pro!

ANDREA D’EMILIO

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