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Ho letto con estremo interesse le parole del signor Clerici il quale ha espresso l’opinione secondo cui stiamo a pensare troppo al passato, tirandolo sempre in ballo per giustificare il presente. Sentendomi tirato in causa vorrei esprimere con più chiarezza la mia opinione. Per prima cosa vorrei ringraziare tutti coloro che hanno la bontà di leggere quanto scrivo e accolgo con entusiasmo sia elogi sia critiche, perché quest’ultime aiutano sempre a crescere. Tornando alle parole del signor Clerici non mi sembra di tirare in ballo troppo il passato, come avevo già promesso di fare dopo il cambio societario, se non proprio lo faccio per cercare di capire il presente. Altrimenti come si spiegherebbe la squadra allestita in pochi giorni, con giocatori che a malapena si conoscono, oppure la condizione fisica della squadra??? Senza entrare nel merito sulle modalità e tempistiche con cui è avvenuto il passaggio di società (di cui sono all’oscuro), se qualcuno ha una spiegazione diversa che ci dica di cosa sono in verità figlie queste due prime uscite della Pro, sarei ben contento di ascoltarlo e cambiare opinione. Altrimenti rimango della mia. Mi sembra infatti di aver raccontato solo fatti che sono sotto gli occhi di tutti, e cioè di come il passaggio di società sia avvenuto negli ultimi giorni di mercato con evidente impossibilità della nuova compagine di allestire la squadra che voleva; il tutto senza voler accusare nessuno dato che, come ho ricordato prima, il perchè sia andata così è a me ignoto né per forza voglio sapere come mai si è arrivati a quella tempistica così stretta; se è andata così evidentemente ognuno avrà avuto le sue ragioni.
Ci tengo infine a sottolineare che il sottoscritto fa quello che fa per la Pro per una mera e pura passione che dura nella mia famiglia da generazioni, senza ricevere alcun compenso e senza essere la voce di nessuno, se non quella della mia coscienza.
Senza alcuna ripicca
ANDREA D’EMILIO

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