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Cari amici del Pro Patria Club,
non posso che unirmi alla soddisfazione per il mantenimento del professionismo da parte della Pro Patria dopo una stagione, quella passata, degna del teatro dell’assurdo e con voi, spettatori diretti, assolutamente meritevoli di immediata santificazione.
Me ne sono andato in vacanza due settimane in quel di Alassio (Savona) il 22 agosto, dopo il primo grado di giudizio, privandomi volutamente di Internet e sfogliando durante il periodo solo due giornali.
Il caso ha voluto che proprio sul secondo fosse pubblicata la composizione dei gironi della Serie D, con il nome della Pro Patria non incluso: devo ammettere che in un primo tempo il pessimismo mi ha portato a pensare all’Eccellenza, poi è prevalso il pensiero di avvenuta riammissione in Lega Pro, attendendo comunque di risolvere il dilemma una volta rientrato il 5 settembre mediante consultazione del vostro sito, che è poi risultato pregno come non mai di notizie di segno positivo.
Venendo all’esordio di ieri dei biancoblu, non ho potuto vedere su Sportube il primo quarto d’ora, giudicato incoraggiante, causa slittamento del pranzo (risiedendo dal 1977 vicino a Salò ed essendo sabato, nella cittadina gardesana si tiene un importante ed affollato mercato) ma non posso negare di avere avuto un accenno di smoccolamento attribuibile a scorie dello scorso campionato, ma è stato solo un attimo.
So di scoprire l’acqua calda dicendo che nulla si improvvisa, men che meno in ambito professionistico, per cui concedo le ovvie attenuanti e guardo avanti con ottimismo.
Resto comunque convinto che un certo tasso di “vecchiavolpaggine” ci voglia, mixato con gioventù affamata in cerca di consacrazione: le due componenti dovrebbero trainarsi vicendevolmente.
Dal punto di vista dello sponsor tecnico, ho notato un ritorno a Macron: a parte il portiere, sembrano non esserci numeri sui pantaloncini, numeri sul retro della maglia che mi piacciono molto essendo ora in tinta anche se appaiono forse un po’ piccoli su uno sfondo bianco, per contro, un po’ troppo ampio.
Prima di salutarvi, vi chiedo cortesemente se sapete dirmi qualcosa circa il volume che vedete in fotografia, il cui titolo parrebbe essere “Calci di passione”
Stefano e Carlo

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