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Se ci ripenso, a quest’anno… No, scuoto via ogni tentazione di ripercorrere mesi impossibili. Io voglio guardare avanti. Guardo avanti.

Corro nella sera oggi e so dov’è l’appuntamento: allo stadio Speroni. Lì, dev’essere sempre, e una volta abbracciati gli amici che festeggiano la nuova ripartenza, ho solo un motivo di rabbia: che non posso fare l’abbonamento qui, ora.

Se ci ripenso Pro. Oh no, devo resistere. Non ce l’ho con nessuno, voglio solo guardare avanti. Non sono contro nessuno, ma intendo aiutare chi ci ha presi per mano e ci ha permesso di ripartire.

Ci sono bottiglie abbarbicate sulle auto all’ombra dello Speroni: e che ridere parlare di ombra, quando più buio non si può. Eppure c’è una luce più forte nella notte.

Non ci sono brindisi a sufficienza, finché sentiamo al telefono la voce di Patrizia Testa.

E’ bello ricominciare, è bello scoprire che le favole esistono.

Ho sofferto tanto, ho visto i contorni dell’inferno come tanti tifosi tigrotti in questo anno orribile, ma ora siamo in Lega Pro, ancora. Siamo vivi.

Guarda, tu che sembri sempre vedere il lato oscuro di questo popolo – che esista o no - , non ce l’ho con te, ti auguro il meglio lontano da noi: è l’amore quello che dà la risposta.

E noi, la Pro, l’amiamo tanto, perché è sempre rimasta accanto a noi, nei momenti buoni e cattivi. Dopo mesi di dolore, ho pianto di gioia per la Pro: e anche per questo le sarò sempre grata.

Sono di parte, lo so, e sono felice che una donna – Patrizia Testa  - ci stia accompagnando verso questa nuova avventura. Così oso gridare: sveglia, Busto, bisogna sostenere lei e tutta la truppa. Perché sono stati coraggiosi, di questi tempi.  E noi dobbiamo premiare questo coraggio, non solo gridando la nostra fedeltà ma contagiando gli altri.

Marilena Lualdi

Giornalista de “La Provincia”

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