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Patrizia Testa ,oltre ad avere fatto felice tutta la tifoseria, o quasi ,rilevando la società da Vavassori, ha stimolato la fantasia di molti che hanno festeggiato l’evento modellando il nome della prima tifosa bustocca in vari modi. Pro Patrizia, Protesta…viva Patrizia, a rotta di collo con la Pro Patria in Testa, sono solo alcune delle declinazioni dei creativi dell’informazione che hanno preso spunto dal nome della Testa per fare accademia. Insomma, sul palco vince Patrizia Testa senza ombra di dubbio, seppur la concorrenza sia del tutto competitiva vista la caratura di Fulvio Collovati rappresentante della maggioranza societaria. Ma, come dicono le “girls biancoblù” la Pro Patria è donna per cui non si accettano contestazioni sulla leadership, almeno a livello mediatico. Questo è il palco, ma la realtà? Tremendamente difficile. La sfida raccolta dai nuovi dirigenti fa tremare i polsi. I ritardi di preparazione figli della ritardata cessione societaria (o della ritardata acquisizione per non generare squilibri di par conditio), una squadra giovanissima guidata da un tecnico esordiente nella categoria, una direzione tecnica anch’essa nuova per questi palcoscenici, sono variabili fisse che potrebbero produrre un capolavoro, se le singole motivazioni si sommeranno, oppure un disastro se le prime difficoltà amplificassero ansie e paure di non farcela. On top a tutto questo un campionato che richiede ingenti risorse economiche per essere competitivi da subito. L’ultimo bilancio pubblicato dell’Aurora Pro Patria certifica una perdita secca di 1 milione di euro prodotto con una squadra di bassa classifica. Evidentemente, valorizzazioni dei giovani, contributi televisivi, sponsorizzazioni, abbonamenti, contributi legge Melandri e quant’altro non sono bastati per coprire la gestione minima della squadra e far sorridere il bilancio. I nuovi dirigenti sposano la politica insita nella mission della controllata Sportplus4you, ossia la valorizzazione dei giovani e dei progetti sportivi strategici che però richiedono lunghi tempi per la raccolta dei frutti. Ora si deve seminare e occorrono soldi per acquistare i semi. L’impegno economico di Patrizia Testa è stato da lei comunicato tempo quando disse “Pronta per una onesta serie D”. La Lega Pro è un altro pianeta a livello economico e questo aspetto va attentamente valutato. La squadra ha chiaramente necessità di rinforzi di categoria, questo significa mettere mano al portafoglio con grande generosità. Giocatori di categoria, seppur svincolati ma con la consapevolezza di rappresentare per molte squadre delle ancore di salvataggio, alzano il proprio monte ingaggio fino a cifre spropositate, certi che prima o poi la disperazione prodotta dalle sconfitte saprà produrre un ingaggio con i fiocchi. Servono risorse economiche fresche, inutile far festa sul palco senza preoccuparsi della realtà. Ecco perché è importante far crescere il coinvolgimento di altre realtà finanziarie che possano dare una mano a chi con coraggio si è preso carico delle sorti societarie. Non lasciamoli soli. Trecento abbonamenti rappresentano la passione fedele del popolo bustocco, un valore inestimabile vero e proprio patrimonio della società, ma a livello economico producono una goccia sui bilanci societari. L’impressione che il pericolo sia passato, il passato scacciato e che da ora in poi nulla sia più affar nostro, o della città, è chiaramente percepibile nell’ambiente ebbro di gioia per il nuovo corso ed anestetizzato al punto da non soffrire per le due sonore goleade subite. Il miglioramento della condizione fisica basterà per curare le ferite? Ci auguriamo di si, come ci auguriamo che il gruppo societario sia così solido da poter comunque agire autonomamente con ambizioni di salvezza concrete, ma forse è opportuno riflettere sul fatto che tra palco e realtà c’è un mare da riempire per produrre l’onda giusta che potrà portare i tigrotti verso il porto della salvezza in campo, dopo aver ottenuto quella fuori dal campo grazie al coraggio di un gruppo di dirigenti che hanno issato ancora una volta la vela biancoblù sull’albero maestro della nave tigrotta.
Non perdiamo l'occasione, non si vive di sola passione!

Flavio  Vergani

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