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Non siamo impazziti state tranquilli. A Bassano si potrà, anzi si dovrà andare per vincere. Il pronostico è chiuso? Non importa. Ci sono molti modi per vincere una partita e tantissimi per perderla. Ci sono molti modi per trasformare una sconfitta in una vittoria ed è questo che occorrerà fare. Senza troppi se e senza troppi ma. Vincere non significherà segnare un goal in più del Bassano, al momento questa impresa sembrerebbe fuori portata, ma si potrà vincere con l’atteggiamento. Lottare su ogni pallone a prescindere dal fatto che si sia in vantaggio o svantaggio. A prescindere dal fatto che si perda per uno, due, tre, o quattro a zero. Il risultato sarà un dettaglio se la squadra saprà compattarsi e non sfilacciarsi alla prima difficoltà. Si vincerà se si morderanno le caviglie agli avversari, fino al novantesimo senza neppure ricordarsi il risultato del campo. Dovrà essere solo un dettaglio. Dovrà esserci solo un obiettivo per ciascun tigrotto: avere la certezza di aver giocato la partita come fosse la finale di Champions League, persa o vinta non importa. Quel che importa è averla giocata al meglio delle proprie possibilità. A Bassano ci sarà una grande occasione, dimostrare il proprio valore in una gara dove nessuno chiede nulla al risultato. Se dovesse arrivare un punto sarà accolto con grande gioia, ma la sfida sarà quella di regalare e regalarsi una altrettanto grande gioia nella sconfitta. Salire sul pullman che riporterà la squadra a Busto con la convinzione di averci provato fino all’ultima goccia di sudore e avere la consapevolezza di aver dato il massimo equivarrà ad una vittoria. Un modo per seminare e coltivare l’autostima che potrà dare frutti in un prossimo futuro. Comprendiamo che la costernazione per quanto finora accaduto ha gettato tutte le componenti dell’ambiente in un tunnel depressivo. Chi ha acquistato la società credeva e pensava di poter esordire con un diverso biglietto da visita, i giocatori arrivati a Busto avevano una grande voglia di riscattarsi e mostrare il loro valore, i tifosi credevano di iniziare un campionato sereno dopo quanto accaduto nel recente passato. Tutti delusi allo stesso modo, tutti caduti nello stesso incubo. Crediamo che a nessuno piaccia perdere sempre. Crediamo che nessuno abbia in tasca la bacchetta magica. Ma, crediamo anche che tutti debbano e possano fare la propria parte. Certamente è comprensibile la rabbia del dopo partita, è l’istinto tigrotto che reagisce se ferito. Il giorno dopo, a lucidità ritrovata, occorre canalizzare le energie positive che possono aiutare a trovare una soluzione. A Bassano si dovrà andare per vincere. Questa deve essere la convinzione. Perché si può vincere anche segnando una rete in meno degli avversari. Si può vincere spegnendo i sorrisi di circostanza di chi attende una nuova Caporetto biancoblù, o di chi sta festeggiando Halloween in anticipo vestendosi da corvo, piuttosto che da strega, o di chi ha deciso di non vivere il presente per rimpiangere il passato. Ragazzi, domenica prossima il risultato che apparirà sul televideo potrebbe essere a favore del Bassano e per tutta Italia avrà vinto il Bassano. Ma, sarà importante che noi e voi avremo la certezza che anche la Pro Patria avrà vinto.
E, aver vinto una partita persa, sarà il modo migliore per convincervi che potete fare il miracolo.

 Flavio Vergani

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