Header

Dopo la caduta alla sesta stazione della Via Crucis biancoblù, il presidente Nitti proclama il Venerdì santo e lascia i giornalisti a digiuno con una convocazione alle 12,30 nella chiesa sconsacrata di via Cà Bianca. La predica è per qualche infedele di "provincia" reo di aver pubblicamente dichiarato di rimpiangere il profeta del Vecchio Testamento. Un tradimento che non è stato digerito dal massimo dirigente bustocco che ha minacciato di rimanere in silenzio per 40 giorni e 40 notti, facendo il deserto intorno a sè. Sono stati citati i peccati del passato con dovizia di particolari riferendosi ad una retrocessione avvenuta (ma miracolosamente scampata) e ai giochi di dadi dei pubblicani fuori dal tempio, poi graziati con il non luogo a procedere. In realtà si è fatta anche una confessione dei propri peccati. Ad esempio ci si è riferiti ad un discepolo, scelto da altri, che avrebbe avuto il ruolo di capo dei dodici apostoli dai quali sarebbe dovuta arrivare la salvezza, ma ritenuto non adatto al ruolo dopo quattro stazioni della Via Crucis. Nessuna penitenza per il reo confesso in quanto il peccato sembra abbia origini lontane e riferibile a chi ora è lontano dal tempio, dopo aver gettato zizzania nel campo di grano. Il popolo si chiede quanto grano sia rimasto e quanto lo zizzania lo abbia impoverito.
Quindi, tempo di Quaresima in casa bustocca in attesa della (Mastro)Pasqua di resurrezione la cui data di celebrazione è stata ieri ufficialmente comunicata: sarà a fine campionato, visto che chi doveva essere l'agnello sacrificale da immolare dopo qualche giorno sembrerebbe diventare l'agnello pasquale. Agnello preferito a chi prima di giungere alla Terra Promessa ha subito chiesto 10 mila denari per una salvezza laica arrivata solo grazie ai miracoli del padre e non certamente per merito del figlio o dello Spirito Santo.
Ora, il miracolo che si attende è quello di trasformare l'acqua in vino e di moltiplicare il pane e i  pesci, in quanto il piatto piange e non può essere sempre Quaresima.
La manna degli sponsor deve ancora scendere dal cielo e se è vero che l'uomo non vive di solo pane, ma anche dalle parole che escono dalla bocca del Signore, in casa Pro Patria di parole ne sono uscite fin troppe, per cui si è preferito rifugiarsi nel silenzio che favorisce la riflessione.
Per risorgere occorre morire e al punto di non ritorno la parabola biancoblù sembra davvero vicina.
Per cui si prepari la domenica delle palme, quando il popolo biancoblù si radunerà in preghiera nei pressi del Calvario, nella speranza di essere testimoni di un evento da raccontare.
Maria (Cristina)Maddalena è pronta per dare l'annuncio della resurrezione.
I soliti "San Tommaso" si preparino a mettere la mano nel costato e nel segno lasciato dai chiodi di ferro e a credere nella nuova buona novella. Ferri che sembrano diventati improvvisamente miracolosi se si confermasse la notizia che sarebbero in arrivo i re Magi con una sorpresa nel forziere.
La predica è stata incisiva e non ha risparmiato i farisei e i sadducei che si sono permessi di scrivere tracce di vangeli apocrifi e per nulla "fair" nei confronti del profeta del Vecchio Testamento. Solo dopo i vesperi del pomeriggio la posizione si è ammorbidita con una nota chiarificatrice e assolutoria nei confronti dei profeti del passato che andava a sostituire il video della crocifissione sul sito ufficiale della società.
Insomma, una giornata di passione terminata con una celebrazione vespertina atta a prevenire il possibile oscuramento dei cieli biancoblù con probabile terremoto del giorno dopo. Prima che il gallo canti tu mi avrai tradito, ma il Pietro moderno probabilmente avrebbe avuto qualcosa da obiettare nel caso fosse stata confermata l'accusa.
Per cui, meglio lavarsene le mani e pensare al Natale, piuttosto che alla Pasqua. Il tempo dei regali ( per gli altri)è abbondantemente terminato, adesso occorre pensare agli amici e ai parenti e perché no, a sé stessi regalandosi un sogno.
Il popolo fedele ha scelto da tempo tra la croce(del passato)e la Testa(del presente) per cui la predica è finita andate in pace. E che pace sia!
Flavio Vergani


0 commenti: