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 Rabbia e delusione sono i sentimenti che attraversano in queste ore l’animo del tifoso della Pro Patria. Rabbia per come sono andate le cose, e cioè prendere un goal a cinque minuti dalla fine con un nostro giocatore a terra (ben visibile per chi calciava, forse però in quel momento colpo da improvvisa cecità come san Paolo, e dal direttore di gara che forse si era dimenticato il fischietto negli spogliatoi, cose che capitano) e delusione perché, sebbene una prova gagliarda dal punto di vista dell’orgoglio, con un ottimo reparto difensivo, ciò non ci regala ancora punti. E come sappiamo la matematica non conta i sentimenti e i propositi. Vedendo la partita di oggi mi vengono in mente le parole che disse Galileo Galilei quando fu costretto ad abiurare le sue rivoluzionarie teorie astronomiche, e cioè “e pur si muove”. Come allora forse saremo presi per pazzi da quei cardinali, soprattutto di “provincia”, i quali non perderanno tempo a denigraci ed affossarci. Noi però come Galileo continueremo dritti sulla nostra strada a costo di essere derisi e insultati, sicuri però che con il tempo quello che vediamo per ora solo noi lo vedranno anche gli altri. Tornando al match ad onor del vero (e penso che nessuno di noi si nasconda dietro un dito) la gara della nostra Pro è stata tutta sulla difensiva, un po’ come i match che faceva Rocky Balboa, con la speranza poi di trovare il pertugio giusto per provare a fare male. Nonostante le “barricate” la Pro non ha rischiato molto, resistendo come le mura di Troia di fronte agli attacchi dei novelli Greci (e cioè il Bassano) ma, proprio come allora, sono state abbattute quando tutto sembrava compiuto, e cioè quello di portare a casa un punto che sarebbe stato importante al pari della vittoria dei troiani. La resistenza infatti come allora è stata “tradita” e questa volta non da un “cavallo”, bensì da un amico (e fa ancora più male) come Ferri il quale purtroppo, dopo una grande partita, involontariamente è stato sfortunatissimo a deviare il tiro degli avversari spiazzando un La Gorga che più che un portiere di Lega Pro sembrava di XBox. Sorvoliamo poi sul fatto che al momento del goal c’era uno dei nostri a terra, e che il tutto era visibile fin dal famoso ponte di quella città … Sebbene quindi il portiere avversario è stato inoperoso e la Pro ha giocato una partita tutta sulla difensiva, io personalmente ho visto qualcosa di diverso dalle ultime uscite. Sembra che l’orgoglio, la voglia e la sensazione di sapere cosa fare in campo ci fossero (ed era quello che per ora chiedevamo), soprattutto se pensiamo che in settimana si è solo lavorato sulla parte difensiva, con gli effetti che abbiamo potuto vedere. La speranza che questa sia la strada giusta da imboccare e che in breve tempo, dopo aver lavorato sulla difesa, anche gli altri reparti rispondano “presente” trascinando la Pro verso una salvezza che, ad oggi, sembra molto lontana.  La prossima sfida con il Pro Piacenza saprà dirci chi siamo e dove vogliamo arrivare, incontrando sulla nostra strada dei diretti avversari. “E pur si muove” quindi … forza ragazzi, forza mister! Non molliamo ora!

Sempre forza Pro!

ANDREA D’EMILIO

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