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Quinta sconfitta consecutiva per la Pro Patria che cede al Lumezzane per due reti ad una. Era partita bene la gara dell’esordiente mister Mastropasqua con una bella rete di testa di Montini che finalizzava un cross perfetto di Marra, portando in vantaggio i tigrotti. Il Lumezzane reagiva trovando spazio sulla fascia destra della difesa bustocca dove Regno non riusciva contenere le sfuriate avversarie fino a provocare il quarto rigore subito dai tigrotti in cinque gare. Il penalty sanciva pareggio per Nossa e compagni. Mister Mastropasqua sostituiva Regno con Tsila ma la situazione non migliorava e nel secondo tempo il Lumezzane approfittava di un cedimento fisico dei bustocchi trovando il goal della vittoria a dieci minuti dal termine. L’assenza di Pisani e Jiday non possono essere le sole giustificazioni per una squadra apparsa sterile in fase offensiva e con una difesa troppe volte traballante. Bene il portiere La Gorga che ha neutralizzato con bravura diverse occasioni da rete avversarie e forse questo è un paradosso visto l’arrivo di Cacchioli in settimana. Ora ci si trova con tre portieri, due di pari livello e uno giovanissimo e potenziale, ma con evidenti carenze in zona goal senza poter intervenire per il raggiunto numero massimo di giocatori in rosa. Una mossa le cui ragioni si fanno fatica a comprendere. Attacco sostenuto solo da Montini, con i due esterni troppo giovani e acerbi per mettere in difficoltà le rocciose difese della Lega Pro.  Cinque  partite perse, di cui due con squadre non apparse trascendentali come AlbinoLeffe e Lumezzane, due reti fatte e diciassette subite sono numeri impietosi che certamente non aiutano a infondere entusiasmo ad una piazza che dopo l’iniziale gioia per l’arrivo della nuova dirigenza e già sulle ginocchia per i risultati sul campo che vedono i gloriosi colori biancoblù sempre perdenti. Davvero non si capisce come si sia potuta costruire una rosa numericamente importante ma con una così limitata qualità e con ruoli che appaiono completamente scoperti. Attendere il mercato di gennaio per mettere mano all’organico è ormai l’unica speranza rimasta, ma il rischio di arrivare al nuovo anno in condizioni disperate è sempre più elevato. Ora si guarda alla doppia gara casalinga con il Cittadella che si giocherà mercoledì alle ore 15.00 e di domenica prossima sempre alle 15 con il Cuneo. Due gare  che sembrano già essere l’ultima spiaggia per non precipitare in una depressione che potrebbe essere deleteria per l’ambiente, già scosso da due campionati di sofferenza.
Flavio Vergani

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