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La Pro Patria ha due proprietà? Un lusso ci verrebbe da dire dopo che ha rischiato di non averne nessuna.La realtà è un’altra, la minoranza non ha avuto modo di fidarzarsi con la maggioranza, si sono conosciuti solo il giorno del matrimonio e questo inevitabilmente porta a qualche scossone per trovare l’equilibrio che possa garantire lunga fedeltà. Quanto successo o non successo, in questo week end è stata la logica conseguenza di quanto si era capito fin da subito. Ossia, che la direzione tecnica era frammentata tra Ragazzoni e Collovati senza che i due avessero idee collimanti. Bene che si sia arrivati a definire le cariche fin da subito per evitare imbarazzanti ed inutili scaricabarili a riguardo delle responsabilità.  In molti si erano chiesti i motivi per i quali la “minoranza” avesse avuto mandato dalla maggioranza per agire sulla scelta della parte tecnica. Un anomalia, stavolta non normale, difficilmente riscontrabile nella realtà di tutti i giorni. Generalmente chi ha in mano le quote di maggioranza sceglie il tecnico e il direttore sportivo, cosa che non sembra si avvenuta a Busto. Ora, la situazione si chiarisce e lo scossone porterà le responsabilità tecniche in mano di Collovati (che gode della stima di Patrizia Testa come dichiarato durante la sua visita al nostro club)e arriveràun allenatore di esperienza che possa guidare la nave tigrotta fuori dalle secche. Galderisi e Firicano (quest’ ultimo sembra abbia rifiutato l’offerta)sono solo due ipotesi, ma l’identikit è molto chiaro, si cerca un mister esperto che possa dare valore aggiunto ad una rosa ancora da completare, ma certamente non di qualità pessima come finora emerso dai risultati. Pisani, Taino. Zaro, Marchiori, Sampietro, Coppola, Montini, Degeri, Jiday, Bigazzi e Carcuri non sono certamente esordienti in Lega Pro, sono giocatori con molte presenze tra i professionsiti. E ne abbiamo nominati undici, non due!. Esordiente in Lega Pro era l’allenatore, non loro…! Quanto accaduto in questo week end è il meglio che poteva accadere, spazzati via dubbi, alibi e incomprensioni, ora di potrà lavorare con profitto. Ognuno nel proprio ruolo e tutti con le proprie responsabilità. Per cui, giriamo pagina e guardiamo avanti, la stagione sarà lunga e difficile ma vale la pena inseguire un sogno. Si sapeva fin da subito che il cambiamento avrebbe prodotto qualche difficoltà, ma non per questo ci si deve abbattere oltre misura. Le squadre che hanno fatto la preparazione sono a tre punti, una addirittura è con noi a zero con una gara in più. Nulla è perduto. Siamo solo all'inizio. Occorre crederci.

Flavio Vergani

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