Header


5 su 5 … una cinquina che nessuno invidia alla nostra Pro Patria! La fiducia di riuscire a smuovere la classifica si è oggi affievolita con il passare dei minuti; dalla speranza del bottino pieno con il primo gol di Montini, al pareggio dopo l’ennesimo rigore fino alla beffa finale, è stato un autentico countdown che riduceva, come la sabbia in una clessidra, la gioia di portare via almeno un punto. Le attenuanti per spiegare questa sconfitta ci sarebbero; il cambio di allenatore, l’ennesimo rigore dubbio, la sfortuna … ma a lungo andare si rischia, trovando queste giustificazioni, di far male ai nostri ragazzi invece che del bene; con questo atteggiamento non gli si dà quegli stimoli giusti a migliorarsi, facendogli credere che questi risultati siano solo figli del “fato” e non anche loro. Personalmente non sono un catastrofista né tendo a distruggere, essendo per lo più questi ragazzi non molto lontani dalla mia età. Credo pure nella loro buona fede d’impegnarsi match dopo match. Ma è giusto e sano raccontare le cose come stanno; dopo un mese, sinceramente, a livello fisico mi sarei aspettato dei passi in avanti, invece vedo che la spia dell’ossigeno si accende subito dopo il primo tempo, con i secondi 45 minuti in cui si va più di folate e di “cuore” che di “gamba” e logica. Cambio di allenatore a parte, questo non giustifica le evidenti lacune fisiche. Bisogna, per forza, porre presto rimedio; il rischio è infatti di trovare la condizione quando ormai è troppo tardi. Le note positive non sono mancate, soprattutto a livello tecnico; il primo tempo è stato veramente all’altezza, il tutto però vanificato da un secondo di autentica sofferenza. In più finalmente si è visto un modulo propositivo dove gli attaccanti, sempre solo nel primo tempo, si sono fatti vedere, tanto che si era passati addirittura in vantaggio. Anche nel secondo tempo, con la spia dell’ossigeno accesa, le sostituzioni hanno dato il senso di proporre e cercare il risultato rispetto alle passate uscite, dove si preferiva chiudersi e portare a casa il punticino (senza poi riuscirci). Quel coraggio che abbiamo chiesto, almeno sotto questo punto, si è visto. Come la sensazione che i ragazzi in campo, questa volta, sapessero cosa fare. Una nota a parte l’arbitraggio e la sfortuna; con quest’ultima che si è accanita quando sembrava, seppur tra mille dolori, che tutto portasse al pareggio, ecco che gli arbitri, a parer mio, ci hanno messo ancora una volta il loro “carico”. Dall’inizio di questo campionato mi sembra ci sia una tendenza a punirci alla prima occasione buona con noi che, per avere il giusto, dobbiamo il più delle volte penare. Non dubitando della buona fede dei fischietti speriamo che questi “incidenti di percorso” finiscano presto, riportando la normalità in campo. Ora quindi quello che serve è la concretezza e per farlo serve quell’ossigeno di cui siamo troppe volte a corto; dobbiamo cercare di sfruttare le prossime due gare tra le nostre mura, altrimenti la prossima spia che si accenderà non sarà solo quella dell’ossigeno ma anche quella delle nostre possibilità di salvezza.

Sempre e comunque forza Pro!

ANDREA D’EMILIO

0 commenti: