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Sorpresa nell’ultima sfida della decima giornata con la Reggiana che perde l’imbattibilità per mano di uno spavaldo Cuneo che viola il Mapei stadium. Bruccini e compagni sono apparsi spenti e apatici forse convinti che le gare con i piemontesi e con la Pro Patria fossero una passeggiata in grado di portarli in vetta della classifica senza faticare più di tanto. Invece, la matricola terribile di mister Iacolino, con una gara attenta e senza distrazioni ha portato a casa la vittoria. La Reggiana, per l’ennesima volta, fallisce l’esame di maturità cadendo a un passo da quello che poteva essere un tentativo di fuga. Ne segue che la gara di sabato prossimo (ore 14,30) vedrà scendere a Busto una Reggiana con il dente avvelenato per la sconfitta di ieri sera con mister Colombo che catechizzerà i suoi ragazzi sull’importanza di non sottovalutare anche la Pro Patria che appare come vittima sacrificale di fronte allo squadrone granata. La legge dei numeri ha le sue regole, speriamo che dopo la prima sconfitta reggiana arrivino i primi punti in casa Pro Patria. Una gara alla quale forse si è voluto attribuire troppa importanza sotto il punto di vista della sicurezza con un anticipo di orario che ha molto sorpreso vista la motivazione. Certamente qualcuno vorrà esprimere il proprio disappunto a qualche ex tigrotto che dopo aver baciato la maglia e giurato fedeltà ha scelto di emigrare verso altri lidi, ma tutto crediamo si svolgerà nei limiti della correttezza con qualche sfottò che da sempre fa parte del calcio. Pensare che possa accadere altro è a nostro avviso esagerato visto che non si ravvisano motivi di tensione con la tifoseria ospite. Anzi, con qualcuno di loro nel tempo è persino nata un’amicizia. Il discorso Vavassori è del tutto fuori luogo, ci risulta che l’ex patron da tempo non segua le vicende della Reggiana e, anche se dovesse venire allo Speroni,non vediamo  dove possa essere il problema. E’ rimasto qui tre anni senza che mai succedesse nulla, non crediamo proprio che possa accadere qualcosa nel caso si ripresentasse come ospite. Vediamo l’aspetto buono dell'anticipo: si risparmierà sui costi elettrici e chi vorrà potrà partecipare alla messa vespertina delle 18,30. Due piccioni con una fava: il risparmio è più che mai utile visti i tempi che corrono e chissà che tra stipendi risparmiati per le recenti dimissioni e i tagli di costo logistici si possa mettere fieno in cascina per un mercato di riparazione importante, mentre affidarsi ai santi è esercizio quanto mai indispensabile per poter ben disporsi per un eventuale miracolo da compiersi nel mese mariano.
Flavio Vergani

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