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A TU PER TU CON LA VICE-PRESIDENTE DELLA PRO PATRIA
Patrizia Testa: “Sono qui per rimanere”
BUSTO ARSIZIO - Avverto il profumo di Pro Patria. Da anni non varcavo le soglie dello “Speroni”.
Poi, ecco l’occasione. Chiedo un incontro con Patrizia Testa, Vice Presidente della società, ma in pratica factotum del sodalizio bustocco. Mi accoglie con garbo e signorilità. Non facciamo preamboli, ma schiettezza sin da subito. Davanti a noi c’è la passione per il biancoblù e l’amore per onestà e serietà di comportamento.
 
“Ho vissuto sul campo le emozioni per la Pro Patria. Ero tifosa e abbonata. Ora sono tifosa a più non posso e alla Pro Patria dedico parte della mia vita”. Già così, la prima domanda ha una logica risposta. Volevo chiederle “come è arrivata ad occupare il posto attuale in Pro Patria?”.
 
Non c’è circospezione nello sguardo della signora Testa. Anche quando le chiedo “conosceva i suoi predecessori?”. Lei è schietta e risponde prontamente “da Zoppo a Tesoro a Vavassori ho imparato a conoscerli. Volevo una Pro Patria differente, ascoltando i rumors dei tifosi e di chi dimostrava di sapere le caratteristiche di ogni Presidente”.
 
A proposito dei tifosi, signora Patrizia, con loro che rapporto ha? “Personalmente molto, ma molto buono. Non mi va quando imprecano fuori misura, ma di loro mi piace l’attaccamento alla Pro Patria. Di me parlano bene perché sono schietta e non ho scheletri nell’armadio”.
 
Non tutti sono così, però. “Ho notato un vero disamore dei tifosi per Vavassori, anche se ci ha salvato dai Tesoro. Merita rispetto Vavassori; è un tipo particolare. In fondo, ciascuno ha il proprio carattere. Non avesse preso la Pro Patria allora, non so se la Pro Patria esisterebbe”.
 
Personalmente non ho mai parlato con Vavassori. L’ho difeso in qualche articolo, perché uno che paga e uno che fa la squadra, merita proprio quel rispetto cui si accennava prima.
“Vavassori non ha saputo farsi voler bene dai tifosi e mi spiace. Di me non ho sentito critiche.
Vorrei aggiungere – a onore di verità – che certi comportamenti dei tifosi non mi piacciono. Non si può esasperare il tifo e sempre ci vuole passione e educazione”.
 
A proposito di esasperazione s’è visto platealmente come l’avv. Verga e il signor Gambertoglio hanno trattato Fulvio Collovati. La gente ne ha parlato e ne parla. “Mi spiace, ovvio, e mi spiace pure che Collovati abbia abbandonato il posto di Amministratore Delegato. Però (e mi fa piacere) Collovati con il 70% delle azioni Sport Plus 4 You è dentro la Pro Patria”.
 
Signora Patrizia sono anch’io schietto nel formularle la domanda: che intenzioni ha per un futuro immediato e a lunga gittata? “Sono qui per rimanere” è la risposta altrettanto schietta.
Al che c’è subito una precisazione: “Sempre affiancata da chi di calcio se ne intende come la Sport Plus 4 You e chi volesse entrare a far parte della famiglia Pro Patria”.
 
Una certezza, vuole offrirla ai tifosi? “Intendo lavorare per la Pro Patria con serietà e onestà. Da noi non ci devono essere episodi che tutti conoscono e che purtroppo sono accaduti”.
Qual è il suo ideale di Presidente di una società di calcio? La risposta è immediata e sublime: “Mi piacciono persone come Agnelli e Berlusconi che assumono la carica e vivono la società. Non mi piace Zamparini che una volta è Presidente del Venezia poi va a fare il Presidente a Palermo”.
 
Prospettive? “Salvarsi; salvarsi a ogni costo, coi tifosi che ci sostengono e con la autentica e vera passione per la Pro Patria. Certe critiche sui giocatori non le ho gradite. I giocatori vanno difesi, incoraggiati, aiutati. Un solo giornalista ha scritto che non abbiamo fatto preparazione insieme. Che la squadra è stata allestita con il campionato che iniziava. Che non si può inventare una squadra competitiva per la Lega Pro in un soffio di tempo”.
Scusi, ma questo l’ho scritto anch’io e la signora Testa mi mostra il pezzo apparso sul nostro sito e accresce la... simpatia per la schiettezza e l’onestà.
 
Ci salutiamo con una calorosa stretta di mano. Resto a guardare per qualche minuto il bel verde dello stadio “Speroni”. Tornano in mente vecchie storie di Pro Patria come la prima radiocronaca fatta da noi a suo tempo, il libro L’Onore di una Bandiera e alcune vicende narrate nel prossimo libro dal titolo RESTO QUI! che sarà il libreria dal 28 novembre. Restano le emozioni. Amare la Pro Patria è rivivere la vita.
La Pro Patria non è solo una squadra di calcio. È un sentimento cucito addosso che ha radici nell’anima!
Gianluigi Marcora
pubblicato il: 11/11/2015

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