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Nel giorno di  Pro Patria Reggiana tornano di moda le anomale normalità. Ecco la nebbia, una normalità fino a qualche tempo fa in Val Padana e non solo  che diventa anomalia dopo anni che non si faceva vedere. Busto questa mattina è avvolta da un nebbione che rappresenta in tutto e per tutto la realtà del passato e del presente.
Nella nebbia se ne sono andati giocatori, dirigenti e staff in quel di Reggio con una epocale migrazione, nella nebbia ha agito il governo ombra di Ulizio, nella nebbia si sono celebrate partite scommesse dai soliti noti e nella nebbia la società si trova ancora oggi con la spia dell'ultimo posto perennemente accesa per non farsi tamponare dalla retrocessione per la seconda volta di fila e con next action tutte da capire visto il silenzio nebbioso dietro al quale si è rifugiata la dirigenza.
Una nebbia che ha scelto il giorno giusto per calare sulla città ricordandole anche in senso figurato la sua situazione che ormai da anni persiste sulla Pro Patria.
Alle 14,30 calcio d'inizio della gara con lo Speroni sotto vigilanza delle forze dell'ordine per evitare qualsiasi eccesso di "welcome back" ai transfughi reggiani i quali, secondo quanto filtra da Reggio, non avrebebro fatto mistero delle proprie preoccupazioni, seppur diplomaticamente celate.

Flavio Vergani

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