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Uno spumeggiante presidente Nitti accompagnato dall’intera dirigenza attiva della Pro Patria, ha incontrato la tifoseria nella sede del Pro Patria Club, affrontando con il piglio del comunicatore esperto tutte le tematiche a lui sottoposte. Un simpatico “one man” show visto che sia Patrizia Testa, sia un’impeccabile ed elegante Tiburzi, hanno preferito lasciare spazio al presidentissimo prendendo la parola solo per qualche precisazione.

Di seguito alcuni dei temi trattati:

Situazione economica societaria:

E’ stato confermato che la situazione debitoria della Pro Patria lasciata in eredità da Vavassori era del tutto nota e che la stessa è stata valorizzata al netto dei costi di acquisizione della società. In parole povere, la copertura dei debiti pregressi è stata scelta come formula di pagamento per avere la società, in sostituzione del classico versamento. Quello che ora pesa sul bilancio è relativo ad altre tematiche (legali) intervenute che hanno richiesto impegni finanziari imprevisti, oltre che ad un processo di normalizzazione di alcune attività precedentemente gestiste secondo una diversa modalità. Il presidente ha anche elencato le azioni di saving intraprese per ottimizzare i costi societari, citando per esempio la scelta di effettuare le trasferte in giornata, senza ritiro nemmeno per le distanze più importanti. Eccezione sarà la trasferta di Bolzano causa mercatini di Natale che potrebbero creare problemi logistici .

Squadra :

Il presidente ha fatto presente i curriculum dei tigrotti che presentano esperienze di livello per la categoria. La squadra consegnata al tecnico Oliva avrebbe dovuto essere la seguente: La Gorga, Jiday, Possenti, Sampietro, Pisani, Marchiori, Degeri, Taino, Bigazzi, Montini, Filomeno (Marra).

Quindi, elementi esperti e di grande prospettiva, compreso lo stesso Montini che è ritenuto dagli addetti ai lavori un giocatore di grande qualità. Ma, non solo, si pensi a La Gorga definito dai rating della federazione gioco calcio come quinto miglior portiere delle categoria. Su di lui occhi puntati fin dal mercato di gennaio da parte di squadre di serie B. Mea culpa del presidente sul fatto di non avere acquistato riserve di valore per alcuni ruoli chiave, mentre sul discorso allenatore iniziale (Oliva)  Nitti ha preferito glissare, dando la parola a Testa e Tiburzi. I due hanno fatto presente che per rispettare determinati equilibri ed accordi prodotti dalla cordata, ci si è dovuti adeguare a determinate scelte, seppur non condivise all’unanimità. Bocche cucite nel dire il nome e il cognome del responsabile della scelta, ma l’impressione che ci si sia voluti riferire a Ragazzoni è stata ben presente tra gli ascoltatori.

Mercato:

Il presidente ha confermato l’intenzione di potenziare il reparto offensivo e il centrocampo, a tale proposito ieri è stata valutata la mezzala Capua che ha ben impressionato i presenti. Non ancora chiusa la pista Santana, mentre nessuna possibilità per Cristea (infortunatosi nell’allenamento di ieri) e Kyeremateng che non ha particolarmente colpito gli addetti ai lavori. Si conferma la rescissione contrattuale per qualche tigrotto che dovrebbe avvenire a breve.

Sponsor:

Si conferma che qualcosa inizia a muoversi in questo ambito, seppur si cerchi con urgenza un main sponsor. Messo nel mirino un protagonista della grande distribuzione che sta allargando il proprio bacino di utenza in città con prossima inaugurazione di un importante punto vendita. La strategia confermata da Tiburzi è di dare dimostrazione alla città della eticità finanziaria del gruppo, per poi convincere potenziali investitori a comunicare i propri brand attraverso la Pro Patria. Un lavoro che potrà dare i propri frutti solo tra qualche mese, ossia quando la compagine societaria avrà potuto superare l’esame degli osservatori commerciali per “buona condotta”.

Penalizzazioni e ricorsi:

Il presidente, nonché avvocato e quindi particolarmente a suo agio nella materia legale, cita le diverse azioni intraprese per portare a casa obiettivi ben definiti.  Si opera per vincere la battaglia che limiterebbe le retrocessioni della Lega Pro ad una squadra invece che tre (sperando che questa non sia la Pro Patria, sarebbe davvero una beffa n.d.r.), per ridurre la penalizzazione per il calcioscommesse (prevista da 0 a 9 punti) e per recuperare un contributo dal Borussia Dormunt per la valorizzazione di Aubameyang, attaccante che ha militato nella Pro Patria giovanile.

Presunta vendita societaria:

Il presidente ha raccontanto la vicenda “Meazza” confermando che il contatto era finalizzato esclusivamente ad una sponsorizzazione. Un pasticcio tra giornalista e titolista di un quotidiano locale ha creato il malinteso, peraltro chiarito con il diretto interessato. La società ha confermato il progetto a lungo periodo che verrà espletato anche in caso di retrocessione.

Prezzi Biglietti e abbonamenti:

Qualche tifoso ha fatto notare che il brand Pro Patria è in questo momento del tutto svalutato dopo le vicende del calcioscommesse per cui ci si aspetterebbero prezzi dei biglietti e degli abbonamenti più appetibili. Vengono citati gli esempi del Parma (costo abbonamento 25 euro- 9000 abbonati) e della Yamamay che ha agito nel passato con prezzi promozionali per favorire la fidelizzazione dei tifosi.

Poi, il mitico Giannino Gallazzi ha stappato lo spumante e si è brindato alla nuova dirigenza ringraziata da più di un tifoso per aver liberato la società dalla sgradita presenza di Vavassori e di aver ridato un ruolo di centralità ad una tifoseria spesso umiliata e maltrattata.

Quindi, l’applauso convinto dei presenti ha definitivamente rotto le fila.

 

Flavio Vergani

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