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Che amarezza!” diceva il celebre Cesare Cesaroni della fortunata sit-com “I Cesaroni” quando si trovava di fronte ad una situazione che gli andava storta. Ed è quello che penso molti nostri supporter avranno detto quando hanno visto gonfiarsi la nostra rete a poco dalla fine, ad obiettivo quasi raggiunto. Certo, visti i presupposti, il punto va bene, meglio che niente visti i tempi che corrono, ma l’amaro in bocca rimane. Purtroppo non è la prima volta che la Pro Patria cade alla fine, quasi fosse vittima di una sindrome di Dorando Pietri che bisogna per forza di modi presto eliminare; anche settimana scorsa la Cremonese, sul filo di lana, ci stava facendo lo scherzetto, ma tutto era giustamente passato in secondo piano per la gioia della prima vittoria stagionale. Spero che presto i nostri ragazzi “guariscano” perchè non si può sempre cascare al traguardo come il celebre maratoneta! (Sfortuna sì o sfortuna no)

A bocce ferme però, abbandonando per un attimo i bei panni del tifoso, bisogna essere onesti nel riconoscere che, goal di Capua a parte, lì davanti non ci siamo proprio visti, con Marra che, da solo, non può fare reparto. Abbiamo corso dei rischi ma almeno non siamo stati presi a “pallate”; dispiace che alla fine tutto ci abbia giocato contro quando per circa 85 minuti tutto ci era filato liscio. L’infortunio di La Gorga ha dato il via ad una parabola discendente che alla fine ha rischiato pure di lasciarci a bocca asciutta. Prendiamo quindi questo punto e teniamocelo stretto, sia mai che alla fine, a giochi finiti, pesi come un macigno sulle spalle dei nostri avversari!

Adesso arriva la sosta per le festività natalizie; la speranza e l’auspicio di tutti noi è che Babbo Natale passi anche qui portandoci in dono quello che serve a questa squadra. Io sono fiducioso perché questa proprietà sta dimostrando quello che vuole con i fatti, e non con i proclami sventolati negli ultimi anni sulle nostre teste, e che puntualmente cadevano nel vuoto. Gli acquisti di Ferri, Capua e D’Alessandro (guarda caso gli ultimi marcatori) nonché l’ingaggio di mister Pala sono la cartina di tornasole di chi ha dimostrato di avere le idee chiare su quello che vuole; per chi ha ancora reminiscenze passate non mi stancherò di dire in che situazione eravamo un anno fa ma, soprattutto, cosa stava per caderci addosso. Fate voi i dovuti paragoni.

Ci aspettano ora due partite tra le nostre mura con Renate e Pavia; inutile dire che, soprattutto con la prima, bisogna far valere il fattore campo e portare a casa bottino pieno. Che il Natale possa portare quella ventata di ottimismo e “salvezza” tipici di questa festività.

Non mi resta che augurare felici feste a tutti voi! Sempre forza Pro!

ANDREA D’EMILIO

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