Header

Finalmente è successo, la Pro Patria ha centrato la prima vittoria della sua stagione,riprendendosi con gli interessi la sfortuna patita la giornata scorsa in quel di Bolzano; la traversa e la bella parata di La Gorga sono lì a testimoniare che nel calcio, come dico, ci vuole anche quella dose di fortuna che qualcuno la settimana scorsa ha frainteso come unica responsabile, secondo la mia opinione, della nostra sconfitta.
Oggi però la musica è cambiata e in campo si è visto quello che volevamo; carattere, spirito di sacrificio, fiato e delle buone trame di gioco. Anche l’attacco in questo turno, con tutti i suoi limiti, non si è fatto dispiacere. Condottiero di questa falange bustocca è stato il nuovo arrivato D’Alessandro il quale magari non sa dove si trova piazza san Giovanni ma sa bene dove è ubicata la porta e come si sta in campo. Un esordio il suo da libro “Cuore” e da vero alchimista il quale, dopo un minuto e in pochissimi giorni, ha fatto subito goal (e che rete!) e ha trovato immediatamente la formula per farsi amare, facendo spellare le mani a tutti i presenti per le sue giocate.
Proprio come nella famosa falange macedone oggi ognuno cercava di proteggere il proprio compagno e l’urto del nemico era assorbito dai soldati posti dietro (Ferri-Zaro-Pisani). Se nella falange il punto più debole erano i fianchi il nostro rimane sempre l’attacco anche se, come ho detto prima, oggi quelli davanti mi sono piaciuti, soprattutto il loro spirito di sacrificio. Bravi!
Se D’Alessandro e Ferri erano i generali in campo autentico regista di questa vittoria è stato il nostro mister Alessio Pala il quale, da novello re Filippo di Macedonia, ha pianificato l’invasione e la “distruzione”messa poi in campo dai suoi soldati del nemico Cremonese/persiano, infliggendo una dura lezione e sconfitta al “re Dario” Pea. Se a livello climatico l’aria è pessima da quando è arrivato Pala sopra lo Speroni aleggia una frizzantina e sana aria di pulizia di montagna. Ci voleva per i nostri polmoni (e non solo … ).
Una nota di merito va data anche alla dirigenza che con acquisti come Ferri, D’Alessandro e Capua, viene ripagata dalle ingiuste (e a volte offensive) critiche piovutale addosso sia dal “fuoco amico” sia da quello “nemico”. Ciò è ulteriore conferma di quello che dicevo ad inizio stagione; diamo tempo a chi, in venti giorni, ha dovuto fare tutto, squadra compresa. A chi non è mai contento vorrei ricordare dove eravamo, ma soprattutto chi c’era, giusto un anno fa.
La speranza è che questa vittoria porti ad una riscossa della nostra squadra la quale, come il buon Messner, dovrà scalare una classifica che, dopo questa vittoria, speriamo di risalire sulle ali dell’entusiasmo.
Andrea D' Emilio

0 commenti: