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Ciao Simona, sappiamo che da sempre leggevi, anzi leggi, questo sito per cui vogliamo dedicarti un articolo sulla tua ultima partita. Non sappiamo se dove ti trovi ricevi i giornali, ma senza dubbio l’online si, per cui siamo certi che ci leggerai con la solita attenzione. Avrai letto nei giorni scorsi molti articoli che parlavano di te e forse starai sorridendo di chi ha scritto della "tua lunga e grave malattia". Una vera e propria invenzione di chi è un po' più lontano da qua, visto che abbiamo chiesto e non lo sapeva nemmeno tuo papà. Hai visto quanta gente era presente per la tua ultima partita? So che conosci bene la chiesa di san Lorenzo e Stefano perché eri a messa domenica scorsa. Non è certamente una chiesetta di periferia, bensì una grande basilica. Ebbene, era piena zeppa. Un vero e proprio sold- out che ti fa onore. Va bene che giocavi in casa, ma siamo rimasti tutti a bocca aperta di fronte a quel pienone. Qualcuno guardava in giro cercando chi non c’era e avrebbe dovuto esserci, ma non importa, perché chi ti ha voluto bene era presente. Non mancava nessuno. Non so se hai notato, ma qualcuno ti ha messo una sciarpa biancoblù vicino all'altare, forse per scaldare il tuo corpo, ma non certamente per scaldare il tuo cuore tigrotto che da sempre arde di passione e sempre saprà riscaldare la tua e la nostra anima. Poi, il tuo amato “don” ci ha rivelato un segreto. Ci ha detto che stai dormendo e non soffrendo. Sinceramente, avevamo anche noi questa sensazione, ma cercavamo una conferma.  E lui, che ti conosce bene, ce lo ha assicurato. Adesso, tutto ha un senso e abbiamo qualche certezza in più sui motivi per i quali ci hai lasciati soli, senza preavviso. Probabilmente, mentre dormivi hai fatto un sogno molto bello dove la tua Pro Patria vinceva il campionato di serie B, con un goal vincente del tuo amato Beppe Imburgia. Lo “Speroni” era pieno zeppo, proprio come la tua chiesa e tuo papà  esultava tenendoti in braccio come quando eri piccola. Di fianco a te i tuoi amici di sempre, come il Maurizio, che ti abbracciavano ed esultavano. Un mondo fantastico, così hai deciso di non svegliarti più pur di rimanere lì per sempre  O, forse, ti hanno solo offerto quel posto di lavoro che cercavi da troppo tempo, accettando di farti assumere nella fabbrica degli angeli. Chissà se in quel mondo hanno il nostro stesso calendario e ti sei prenotata per la festa dell’ultimo dell’anno. Facci sapere se è meglio di quella del Pro Patria club dove ti aspettavamo come sempre. Fai anche sapere se lì i premi della tombola sono più numerosi che al Pro Patria Club. Mi avevi sgridato, a tale proposito, qualche giorno fa. Spero non te la sia presa più di tanto. Sai com'è, non sempre si riesce ad accontentare tutti.Tornando alla tua ultima partita, lo sai che dopo il novantesimo minuto ha parlato il tuo allenatore, anzi, la tua maestra? Ti ha dato la pagella. Hai preso tutti dieci! In comportamento, educazione, altruismo, attenzione verso il prossimo e soprattutto verso i bambini. Insomma, sei stata promossa alla categoria superiore. Ora, puoi giocare il campionato con gli angeli ai quali  hai sempre assomigliato. Fuori dallo stadio, scusa, fuori dalla chiesa, ho sentito molti commenti sulla tua ultima partita. Sai come sono i tifosi, ognuno dice la sua e tutti vogliono avere ragione.  Te ne riporto uno fatto da chi conosci molto bene, “il Giordano Macchi” che mi ha detto di te: “Simona è stata una ragazza timidissima che ha saputo andarsene facendo un rumore sorprendente”. Altro che rumore, c'era uno stadio tutto per te che gridava il tuo nome. Proprio come fanno i nostri ultrà quando gioca la Pro Patria. Immaginiamo la tua emozione nel sentirti così amata da tutti i tifosi della Pro Patria che oggi erano lì con le lacrime agli occhi a fare il tifo per te. Simona, ora che ci guardi da lassù continua a colorare il cielo di biancoblù con la luce del tuo sguardo e il calore del tuo cuore.E' stato bello essere tuoi amici, ancor più bello è pensarti felice nel tuo nuovo mondo. Ci mancherai molto, ma nessuno muore nel cuore di chi sa ricordare. E, qui, nessuno ti dimenticherà mai.
Ciao Simona!
F.V.

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