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Doverosa premessa; la sconfitta purtroppo ci sta e, ahimè, era auspicabile contro un avversario fuori dalla nostra portata e che ambisce a ben altri obiettivi. Sembra una frase fatta tipica del calcio (ma altra espressione non trovo) ma non sono queste le partite da vincere. A premessa conclusa mi preme ora sottolineare come questa sconfitta abbia molti “ma se” che, in parte, ridimensionano un risultato (comunque solo 2-1) che ci condanna ma che non è certamente rugbystico visti i valori in campo.

Il mio “ma se” si concentra sugli episodi visti oggi in campo; al primo tiro loro in porta la palla sbatte sul palo ed entra mentre il nostro (il siluro di Santana) s’infrange all’incrocio dei pali. Tempo dopo su una loro azione d’attacco la palla finisce sui piedi di Ferri, prende una traiettoria incredibile e finisce in rete (che sia stato poi l’attaccante del Cittadella a spingerla dentro non cambia nulla); da parte nostra invece allo scadere del primo tempo una bella azione conclusa da Santana viene salvata sulla riga e, sull’angolo seguente, una serie di batti e ribatti ci fa rischiare di accorciare le distanze. Nella ripresa poi un Cittadella superiore ma sprecone riesce quasi a rovinare tutto subendo il goal di Marra o di Ferri su l’ennesimo batti e ribatti che questa volta ci premia; una magra consolazione visti gli episodi precedenti e i due seguenti di D’Alessandro che per poco ci fanno riacciuffare i veneti. E qui sorge spontaneo il mio dubbio; ma se qualcuno di essi si fosse concretizzato, come magari la palla di Santana all’inizio, non sarebbe stata un’altra partita?

Con i sé e con i ma non si va avanti però è innegabile che, se almeno uno degli episodi di oggi fosse girato a favore, forse staremmo qui a parlare di tutt’altra partita. Questo mio “ma se” potrebbe poi essere esteso anche all’intera stagione finora disputata; come dimenticare infatti i rigori inesistenti con Albinoleffe e Lumezzane, il rocambolesco doppio tocco sull’unico goal del Bassano, la traversa di domenica scorsa con il Pavia (sono quelli che mi ricordo ora) … mettendoli su di una ipotetica bilancia con le traverse subite con Reggiana e Cremonese il saldo resta sempre negativo.

Certo, non voglio attaccarmi a questi episodi, non voglio nascondere le nostre mancanze, ma se vogliamo avere una panoramica completa della stagione bisogna includere anche queste cose che, a conti fatti, possono incidere sull’esito finale.

L’unica nota positiva della giornata è la sconfitta dell’Albinoleffe che fa rimanere immutata a 5 punti la distanza dai play out (sempre che “altri” non decidano il contrario). Come sempre testa bassa e ripartire anche se la prossima gara in quel di Salò non sarà affatto facile; sperando di non dover più dire altre “ma se”.

Forza Pro!

P.S. Avvisate i telecronisti di Sportube che la Pro non ha la maglia bianco-azzurra e che non è ispirata a quella dei Rangers Glasgow, che Santana si chiama Mario e non Marco (almeno Carlos avrebbe fatto sorridere e avrebbe avuto una ragione) e che si dice “della Pro Patria” e non “del Pro Patria”. Se volete dare un servizio almeno fatelo bene e informatevi!

ANDREA D’EMILIO

 

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