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La Pro Patria pareggia per zero a zero con il Pavia con una prestazione gagliarda e del tutto diversa da quella di settimana scorsa con il Renate. Tigrotti in palla con un Santana in più in campo che ha deliziato la platea con vellutati colpi di classe, smarcamenti e giocate che da sole valevano il prezzo del biglietto. Un regalo che il presidentissimo Nitti e Patrizia Testa hanno voluto regalarsi e regalare ai tifosi biancoblù, proprio nella settimana che avrebbe potuto demotivarli per la nota richiesta di penalizzazione la cui dimensione, a nostro parere, sconfina nel vergognoso.
Il quotato Pavia è apparso poca cosa e certamente non si sono avvertiti i 19 punti di distacco con i tigrotti. Questo a dimostrazione che il processo di crescita della squadra continua senza sosta sotto la guida del "martello pneumatico" Pala. Per lui uno striscione esposto dai tifosi ospiti che recitava: "onore a mister Pala", un importante omaggio all'allenatore bustocco, poi salutato calorosamente dalla curva del Pavia a fine partita.
Oggi la Pro Patria vanta una delle migliori difese del campionato grazie alla quadratura tattica voluta da Pala e dal valore aggiunto portato da Ferri. Il centrocampo con Santana, con il recupero di Degeri e di Sampietro unito ala qualità di Capua e Coppola sta assumendo una precisa fisionomia. Servirebbe la ciliegina sulla torta, ossia un bomber di peso che possa garantire maggior efficacia offensiva. Dopodiché la Pro Patria sarebbe la mina vagante del torneo e l'augurio degli avversari sarebbe quello di non incontrarla nei play out.
L'impressione avuta oggi è la stessa di sempre, probabilmente la partita sarebbe finita diversamente se la Pro Patria potesse contare su un bomber che finalizzi il lavoro della squadra.
Spiace che gli sforzi di questa società e dei giocatori in campo non vengano premiati con una vittoria che celebrerebbe il loro impegno.
Essere in fondo alla classifica con la spada di Damocle della penalizzazione e portare a Busto un elemento di valore come Santana è un merito non da poco. Un comportamento che il pubblico ha ben compreso tanto che in questo momento desidera forse di più una vittoria da dedicare alla dirigenza piuttosto che a se stesso. Gli sforzi compiuti per ridare dignità alla società sono stati fatti anche a Roma in sede di dibattito, speriamo che almeno in quella sede si riconoscerà il nuovo corso che nulla a che spartire con quello che ha creato danni inenarrabili  per la dignità dei colori biancoblù.
Sicuramente da qui a maggio la Pro Patria potrà offrire calcio di qualità e se anche per colpe proprie o ereditate dovesse retrocedere lo farà con onore, contando tra le proprie fila gente come Ferri, Santana e Più, giocatori che hanno calcato i campi di serie A. Nessuno potrà dire che non è stato fatto il possibile e l'impossibile per sottrarsi ad un destino che viene da lontano e figlio non solo degli errori di gioventù commessi dall'attuale proprietà.
Avanti così tigrotti, quando in campo si lotta come è stato fatto oggi e quando dietro le scrivanie si tenta il possibile e l'impossibile per cercare la salvezze automaticamente si onora la nostra maglia e le si dà dignità. Da quel momento in poi il risultato diventa un dettaglio.
Flavio Vergani

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