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Dopo le feste la nostra Pro ritrova il campo. Partita che come dice il mister del Renate, Colella, non è vitale per la salvezza, ma comunque importantissima in chiave di classifica. Serve dunque non arenarsi ma cercare punti senza però essere presi dalla foga di vincere per forza. Non è l’ultima spiaggia per nessuno insomma!
La vittoria per noi sarebbe certo pesantissima, ma l’importante per tutti oggi è rimanere calmi e sul “pezzo” senza prendere rischi inutili.
Sulla carta un pareggio sarebbe buona cosa per il Renate, la vittoria per la Pro apparirebbe davvero preziosissima.
Con questi presupposti i ventidue atleti scendono in campo sotto le luci dei proiettori dello Speroni.
Pioggerella leggera e il nostro campo come sempre perfette condizioni. 
I tigrotti con ancora i due punti persi a Mantova, si ritrovano sul terreno di gioco con qualche pedina in più.
In porta il nuovo Zanotti , che va a sostituire Lagorga che proprio a Mantova ha rimediato un brutto infortunio al setto nasale. Setto nasale già operato anni prima. Demajla dunque in panca con Vettraino e Guercilena. Il bravo Pià invece subito impiegato da mister Pala.
Per lui pochi minuti nelle gambe che però potrebbero divenire fondamentali per sbloccare un match davvero complicato.
Subito dall’inizio il Renate cerca di incalzare la Pro che comunque spezza ogni velleità avversaria.
Una incomprensione tra Zanotti e Zaro fa tremare i tifosi bianco blu. Ma il pallone rimasto a ballare paurosamente verso la metà campo, col nostro portiere fuori dai pali, viene perso d un inconcludente  Renate
Un timido tiro di Napoli verso il nostro portiere, che segue l’uscita del pallone con calma verso la sua sinistra. Poco altro da segnalare nei primi 15 minuti.
Coppola ha sui piedi il colpo dell’uno a zero ma “cicca” il pallone clamorosamente.
Un boato di disappunto si sente tuonare dagli spalti dello Speroni!
Poco altro fino alla solita ingenuità tigrotta. Anghileri scappa a Taino che da dietro entra a martello sul piede dell’avversario. Espulsione da manuale.
Non era una chiara occasione da gol, ma l’arbitro ha deciso comunque di sanzionare col rosso l’intenzione di far male da parte di Taino. Taino che rientrava da una squalifica che ora salterà almeno un altro match.
Davvero un gesto folle. Uno dei tanti che in questa stagione ci ha visto protagonisti. Gesti che hanno portato a gol e rigori che ci hanno spesso condannato a risultati terribili.
Ora verso gli spogliatoi certamente mister Pala avrà qualcosa da dire a tutti o per lo meno a uno!!!
Oggi manca come al solito un vero leader a centrocampo. Uno che imposti e dia il ritmo a tutto il reparto offensivo. Un metronomo fantasista che si carichi sulle spalle i doveri di regista che tanto servirebbero a noi bustocchi.
D’Alessandro a dire il vero ci prova a costruire qualcosa sulla sua fascia ma essendo da solo non conclude quasi mai nulla.
Coppola e Pià sono spessissimo soli e per rifornirli, ci si affida solo a lanci lunghi. Poche azioni “corali” degne di nota in questo match.
Dall’altra parte il Renate non è certo il Barcellona, ma almeno le azioni del buon Scacabarozzi e Chimenti fanno più paura rispetto a tutte quelle dei bianco blu. Anche davanti gli ospiti non sembrano dei mastini assetati di sangue, ma Aiman Napoli ed Ekuban, creano qualcosa di meglio rispetto a Pià e Coppola.
In questa pochezza il Renate dunque sembra almeno messa meglio, mentre noi paghiamo ancora un “cantiere aperto “che ci obbliga a giocare davvero più disuniti.
Nel secondo tempo la Pro pensa ovviamente a non prenderle e manda in campo gli stessi  10.
Dopo qualche sortita avversaria una buona opportunità per Pisani che sfonda sulla destra ma senza trovare nessuno a seguirlo.
Cambio Pià per Marra. Più ordine in mezzo al campo,  al posto di possibili velleità offensive. Questo ci  pare giusto in un momento dove la Pro è destinata a fare a meno di un uomo .
Pisani per Carcuro è l’altro cambio che arriva poco dopo. Qui il mister decide di inserire un uomo freso al posto di un Pisani affaticato.
Da Pisani sono partiti gli unici cross “giocabili”dell primo tempo. Cross che però non sono valsi a nulla.
Adesso la partita sembra andare su binari davvero tranquilli.
Poche emozioni ma comprensibile agli occhi degli astanti. La Propatria a questo punto andrebbe bene così, il Renate che aspetta forse l’errore dell’avversario cerca qualcosa di meglio con poche sortite in attacco.
Da segnalare che qualche minuto prima dei cambi della Pro,  Ekuban del Renate esce per il compagno di reparto Florian. Per l’attaccante Ekuban un match senza infamia e senza lode.
Come detto sopra gli ospiti cercano un nostro “crac” offensivo che quasi quasi arriva al minuto 25.
Scacabarozzi arriva davanti a Zanotti che para in due tempi, con il piede e col corpo, compiendo un miracolo vero e proprio. A questo punto gli avversari cercano di trovare qualcosa di più. I nostri invece sembrano gli stessi dei tanti zero a zero di alcuni mesi fa.
La pioggia fino a qual momento insistente ma non “cattiva” si quieta.

Quando tutto sembra quietarsi ….ecco che arriva il gol avversario!!

Cross morbido e il gol del Renate!

Scacabarozzi che fino a ora era sembrato il migliore in campo, effettua un bel tiro verso Florian che da solo trova un gol davvero pesantissimo.

Ferri che non sapeva chi prendere si trova da solo in mezzo a due avversari.  Michele sceglie purtroppo quello sbagliato e Florian si trova da solo a segnare con un colpo di testa preciso e velenoso. Non possiamo incolpare Michele, ma semmai chi in quel momento non ha seguito l’azione. Dove erano gli altri difensori?

Sembriamo scossi. L’unico a crederci spare il solo D’Alessandro che ci mette un pochettino di pepe in più…

Uno sterile Capua esce per Vettraino. Il nuovo acquisto bianco-blu fa il suo esordio in un clima gelato dal gol del Renate. Gli spalti rumoreggiano mentre la partita scorre verso una fine davvero terribile.

A questo punto l’assenza di Taino pesa su un match che 11 contro 11 magari sarebbe andato diversamente.

Dopo un fallo su Vettraino uno scatenato Nitti dalla panchina inveisce contro l’arbitro che lo manda fuori!

Un clima davvero pesantissimo, che con la pioggia arrivata ancora sullo Speroni fa divenire tutto ancora più brutto.

Non capisco le proteste di Nitti. Dal mio monitor non ho visto cosa è davvero successo. Comunque l’arbitro credo che non abbia fatto nulla di sbagliato. Se qualcuno ha sbagliato è solo la nostra stupidaggine del primo tempo. Non vogliamo mettere alla berlina nessuno ma farsi buttar fuori sullo zero a zero è solo colpa nostra. Non cerchiamo alibi giocare 10 contro 11 è stato davvero terribile.

Il match vola verso la fine.  Nulla da segnalare se non  la poca grinta messa in campo nel secondo tempo.

Il Renate col minimo sforzo porta a casa tre punti che come detto prima non sono vitali ma davvero pensanti. Noi invece non siamo spacciati, ma perdere oggi è davvero cosa tristissima.

Ci siamo arenati, non solo sul piano del gioco ma anche sul piano della “testa”.  Abbiamo perso non solo per l’espulsione di Taino, ma anche per i soliti problemi di gioco.

10-11 sarebbe andata meglio?. Forse sì, ma oggi la squadra sembrava spezzata in tante piccole parti.

Difesa sol a volte solida, un centrocampo che non sapeva come impostare una vera azione….e l’attacco non pervenuto!

Oggi se al posto del Renate, ci fosse stata una squadra più forte le cose sarebbero state ancor peggiori??

Oggi espulsione a parte in campo si sono viste davvero poche cose. …poco davvero per trovare la via giusta della salvezza!!

Non mi sento  di uccidere moralmente la squadra. …oggi bisogna ancor di più rimanere uniti. Non ARENIAMOCI alla tristezza ma crediamoci!!!

Io vedo sempre il bicchiere mezzo pieno…sono fatto così!. ….credo ancora nella nostra salvezza!!! Non mollo mai neanche nel baratro più profondo!!!

Spero che come me ci siano tanti tifosi che continuino a seguire la squadra anche se la nostra posizione sembra davvero aprire uno scenario di completa delusione!!

Il lavoro è tanto, la strada è lunga e dura….e la sentenza del calcio scommesse ci potrebbe tagliare le gambe!

Forza Pro!....e che il mercato ci porti qualcuno che ci risollevi da quell’ultimo posto che sembra davvero triste!

Ciao a tutti.

Simone Merlotti

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