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Premessa; la stagione è stata pessima, con una squadra praticamente già retrocessa a febbraio. Squadra per cui si è avuta a tratti fin troppo pazienza, il tutto solo per il ricordo di come essa era nata; ma la pazienza, come sappiamo, non può essere infinita e giuste critiche sono piovute in testa a tutti, dall’allenatore ai giocatori. Da più parti si chiedeva un finale di stagione decoroso, almeno per il rispetto che si deve alla maglia che s’indossa.
A parer mio OGGI (e l’ho scritto grosso onde evitare equivoci) abbiamo avuto la risposta al nostro appello e non mi vergogno a dire ai nostri giocatori che sono stati bravi (qualche mio amico mi rimprovera benevolmente di essere troppo buonista), non essendomi poi mai tirato indietro quando c’era da criticare. Di fronte a circa sei palle goal (di cui una salvata sulla linea) un rigore contro a parer mio così così (forse dovremo segare le braccia a qualcuno dei nostri per non avere la massima sanzione) e ad una squadra che sotto una tormenta di neve ha lottato su ogni pallone, cosa possiamo chiedere di più? Qualcuno potrebbe obiettare dicendomi “hanno fatto finalmente solo il loro dovere” … verissimo e oggi lo hanno fatto bene.
Tutto ciò però non mi porta ad incensare nessuno perché una rondine non fa primavera; anzi una partita del genere mi fa muovere ancor più critiche ed esclamare “perché non avete giocato sempre così?” La prova di oggi ha dimostrato, secondo me, che questo 11 non sia il più scarso del campionato; squadre come l’Albinoleffe e proprio il Cuneo non si sono affatto dimostrate superiori alla Pro Patria e se entrambe non sono state da noi sconfitte è  stato più per fattore “c” e “a” (arbitro). Il ritorno poi di “Lazzaro” Montini subito in goal apre anche una piccola questione, e cioè se con lui in campo si poteva fare qualche punto più; attenzione non dico che sarebbe stata tutt’altra classifica ma magari qualche punto in più si avevaUn discorso più ampio del ritorno di Montini mi dà però la certezza che se avessimo avuto più giocatori con le sue caratteristiche si sarebbe forse recitata un’altra parte.
Tirando le somme è vero che oggi nel pugno troviamo ancora zero punti e che se vogliamo tornare la Pro di una volta questo non basta; verissimo, ma se diamo come ormai per scontata la retrocessione e quello che chiedevamo era almeno di onorare la maglia personalmente penso che oggi i ragazzi abbiano risposto alle nostre aspettative. L’importante però è che si continui così, non basta una sola partita per placare l’animo del tifoso che, a giusta ragione, vedendo quello espresso in campo oggi, non può non chiedere ai suoi giocatori “ma perché non avete sempre giocato così?
Sarebbe stata un’altra storia? Questo non lo sapremo mai.
ANDREA D’EMILIO

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