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Cala il sipario sul progetto vavassoriano in quel di Reggio Emilia con l'uscita di scena del direttore generale Raffaele Ferrara che in giornata ha rassegnato le dimissioni. L'uscita fa seguito al disimpegno di Pietro Vavassori di qualche tempo fa.
Insomma, il trapianto del modello Pro Patria in quel di Reggio ha prodotto un rigetto e lentamente la Pro Patria due sta perdendo identità a favore di un progetto reggiano fino al midollo.
Reggiana che ha dovuto ricorrere ad un mutuo di 1,2 milioni di eri per veder sbloccata dalla Covisoc la possibilità di fare mercato nello scorso gennaio a causa un bilancio non soddisfacente secondo gli ispettori. Insomma, non è oro tutto quel che luccica. Pubblichiamo di seguito un estratto dell'articolo pubblicato sulla Gazzetta di Reggio a riguardo delle voci di bilancio della società granata. In particolare ci teniamo a sottolineare i valori relativi ai contributi ricevuti per la valorizzazione dei giovani e quelli televisivi.
Giusto per dire ai soliti quattro "lifrocchi"che contestavano i valori da noi riferiti nel passato che non erano numeri inventati, ma del tutto aderenti alla realtà.

FONTE GAZZETTA DI REGGIO DEL 16 APRILE

 Nella passata stagione si era registrato un utile di 160.796 euro, dovuto però a circostanze straordinarie, cioè l'acquisto dello stadio da parte di Mapei Stadium. La questione dello stadio è fondamentale per comprende le dinamiche economiche della società. Nel bilancio 2014 la Reggiana aveva incassato dal Sassuolo 867 mila euro per l'affitto: da quest'anno le parti si sono invertite e sono i granata a dover versare 250 mila euro per giocare all'ex Giglio. Complessivamente i granata spendono 411 mila euro per le locazioni, tra cui 57 mila euro alla Curia per i campi di via Agosti.
«La stagione 2014/2015 ha visto il ritorno della Reggiana tra le compagini di vertice della Lega Pro dopo anni di risultati altalenanti e ben al di sotto delle aspettative - si legge nel bilancio -. Dal punto di vista dei risultati sportivi è stata un'annata che ha regalato grande soddisfazione al pubblico che finalmente è ritornato numeroso alla stadio. Proprio con riferimento allo stadio si segnala la stagione 2014/2015 è stata la prima annualità del contratto di affitto con Mapei Stadium».

INVESTIMENTI Come detto questi risultati non sono arrivati gratis. «Dal punto di vista dei risultati economico-finanziari si registra un ritorno alla perdita frutto degli investimenti fatti nel parco giocatori della prima squadra ed anche del settore giovanile». Quest'ultimo negli ultimi anni è stato via via potenziato fino a contare alla data di chiusura del bilancio oltre 220 atleti. 
COSTI IN CRESCITA I buoni risultati sportivi hanno permesso di ottenere un significativo incremento dei proventi derivanti dalla vendita dei biglietti ed una maggior raccolta pubblicitaria. Analizzando il bilancio emerge come molte voci siano nettamente migliori nel 2015 rispetto all'anno precedente: dati che dimostrano una maggiore attrattività del marchio Reggiana. «Ciò non è tuttavia bastato a controbilanciare l'incremento del costo del lavoro e l'esito negativo di operazioni di mercato sui diritti pluriennali dei calciatori».
Nel 2015 la vendita dei biglietti delle partite ha fruttato 517.523 euro, contro i 263.398 della passata stagione: un incremento pari a oltre 254 mila euro (+96%). Le sponsorizzazioni sono salite a un milione e 61.844 euro, erano 842.150 nel precedente esercizio. Lo sponsor tecnico quest'anno ha pagato 75.714 euro per l'acquisto del diritto ad apporre il proprio marchio sulle divise da gioco ufficiali della società. I proventi da altre sponsorizzazioni pari ad euro 986.130 si riferiscono ai corrispettivi dei contratti con sponsor istituzionali, fornitori ufficiali e tecnici e partner commerciali, sponsor di maglia oltre a sponsor per il settore giovanile (qui Vavassori ha investito 500 mila euro).
PIU’ CONTRIBUTI In aumento del 108% anche i contributi federali erogati dalla Lega Nazionale Professionisti per il minutaggio dei giovani calciatori e il settore giovane: si è arrivati 818 mila euro contro i 393 mila precedenti.
Si segnala anche la crescita dei proventi pubblicitari della cartellonistica dello stadio, 302.000 euro contro i 132.850 del 2014. Il merchandising e il Regia Camp hanno fruttato 72.402 euro (24.702 nel 2014). Crollano invece i diritti televisivi: erano 317.130 quelli versati dalla Rai nella passata stagione e sono scesi ai 28.272 di Sportube.
Nel 2015 i ricavi sono stati di tre milioni 228.318 euro, 632 mila in meno rispetto alla scorsa stagione, dove però il Sassuolo pagava un consistente affitto per lo stadio.
I debiti della società sono aumentati di 573.000 euro: sono arrivati a 3,5 milioni di euro contro i quasi 3 della passata stagione. L'indebitamento verso le banche è di 874mila euro, quello tributario di 846mila. La società deve 756 mila euro ai fornitori e 190mila ai soci.

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