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Eccoci qui a parlare e raccontare dell’ennesima sconfitta (cosa ancor più grave ottenuta con il minimo sforzo dal Bassano). La partita della scorsa settimana di Cuneo ha dimostrato, smentendo i più ottimisti come il sottoscritto che non si nasconde facendo autocritica, come essa fosse solo un fulmine a ciel sereno e nient’altro … nessuna speranza di ripartenza e risalita ma una piccola parentesi da una dura realtà. Purtroppo … ma il tempo degli alibi è esaurito.
Infatti oggi (e non solo) non ce la si può prendere troppo con la sfortuna se hai preso sì un palo ma nell’unico vero tentativo fatto verso la porta avversaria … il tutto poi nato non da un’azione corale o schema d’attacco bensì dallo spunto del solito Santana che, nonostante tutto, è una delle poche note positive di questa stagione,illuminandoci con i suoi colpi di classe. Ciò poi ha portato all’angolo seguente con il palo colto da Montini ma è veramente poco per chiedere spiegazioni alla dea bendata. 
Non ci si può appellare nemmeno al direttore di gara il quale, seppur con un arbitraggio non proprio giusto nei nostri confronti (su tutte l’ammonizione di Marchiori dopo tre minuti per un fallo veniale), non ti ha cercato compromesso la partita come altre volte.
Cosa dire allora? Da tempo vediamo in campo una squadra che pensa più di a difendere che ad attaccare quando il mister si dichiara “offensivista invece di “difensivista”. Classifica e risultati alla mano suggerirei di buttarsi tutti in avanti piuttosto che stare indietro e aspettare di “prenderle” se il risultato è sempre questo. Ci sono poi giocatori che, a dichiarazioni, dicono di volerci mettere anima e corpo fino alla fine, senza però dimostrarlo il giorno della partita.
Certamente così non va. Se lo spirito deve essere questo e non quello visto a Cuneo hanno ben ragione chi da tempo chiede a pieni polmoni che in campo scendano i ragazzi delle nostre giovanili. Forse lì vedremmo un po’ di agonismo e voglia di fare.
Questo certo mi amareggia ma non affievolisce il mio amore verso questo squadra né mi fa balenare in testa l’idea di saltare giù dal carro per poi risalirci quando le cose torneranno (perché torneranno) ad andare bene. Troppo comodo! Mi dispiace solo vedere che una squadra dal passato glorioso come la nostra, per svariati motivi, sia in queste condizioni; è ora che tutti noi volgiamo lo sguardo al futuro senza più girarci a guardare il passato. Perché ce lo meritiamo!
Sempre e solo forza Pro!
ANDREA D’EMILIO

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