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Le parole di mister Pala raccolte dal “nostro” Simone Merlotti sono sempre più sorprendenti.
“Spero che ci si calmi tutti perché questo clima fa male a tutti, non è facile lavorare così! Nonostante non giochiamo male …sembra comunque non bastare!...a me ferisce tutto ciò” 
Mister, certamente non può bastare “non giocare male”, anche perché non si può dire che si giochi bene. I risultati sono alla base degli indicatori di performance e mister Pala ha dato il meglio quando ha chiuso la diga che imbarcava acqua da tutte le parti riuscendo a pareggiare qualche partita e vincerne una. Poi, quando è stato chiamato a finalizzare la fase offensiva ha fallito il suo compito e la squadra ha iniziato a perdere quasi sempre. Le attenuanti generiche sono sempre le stesse, ma la mano dell’allenatore su questo specifico aspetto non si è ancora vista. Davvero non osserviamo tutto questo bel gioco, visto che le soluzioni offensive sono sempre frutto della casualità e mai di schemi o movimenti apprezzabili. Non si pretende la luna, ma almeno una impronta di gioco alla Montanari.Quando abbiamo espresso il parere relativo al fatto che a nostro avviso non si fosse fatto tutto per cercare la salvezza ci riferivamo al tardivo cambio di allenatore iniziale, alla rinuncia dell’acquisto di Pesenti, che era chiaramente disponibile a venire a Busto se solo lo si avesse voluto, a cui ora si somma la rinuncia alla sostituzione di mister Pala che avrebbe potuto essere coincidente con la diminuzione della penalizzazione. Un’occasione per riaccendere l’entusiasmo e sanare alcune situazione dello spogliatoio dove la popolarità dell’allenatore non ci risulta per nulla ai massimi livelli. Anzi... Nulla di personale con mister Pala, ma il calcio ha le sue regole da sempre. Nel 2016 i risultati sono stati : sconfitte con Renate, Cittadella, Feralpi Salò Pordenone, Lumezzane, Cuneo e Bassano, pareggi con Pavia e AlbinoLeffe e nessuna vittoria. Due punti in 9 partite. Ci sembra che veramente non basti “non giocare male”, meglio giocare peggio, ma vincere ogni tanto. Se, come dice mister Pala, finalmente da un mese dispone di una squadra vera, occorre spiegare come mai nell’ultimo mese, ossia con Bassano, Cuneo, Pordenone e Lumezzane la presunta  squadra vera ha sempre perso. Zero punti in quattro partite, ossia molto peggio di quando la squadra non era vera. Forse, per una volta, servirebbe mettere da parte analisi giustificative che non comprendono l’autocritica. Continuiamo a pensare che una squadra con i vari Pisani, Ferri, Santana, Sampietro e Montini non possa perdere sempre e comunque. Continuiamo invece a vedere una sterilità offensiva alimentata piu’ che dalla singola qualità del giocatore da una scarsa organizzazione di gioco. Di questo ne dovrebbe rispondere la guida tecnica e non la sfortuna, gli arbitri e gli infortuni. Infine, che “non sia facile lavorare così,” ossia in questo clima è conseguenza del fatto che forse non si è lavorato al meglio quando il clima era diverso. Oppure, quando era Natale, visto che non si è potuto lavorare quando era Ferragosto. Sinceramente crediamo che di pazienza il pubblico ne abbia portata  fin troppa. Lo stesso mister dovrebbe aggregarsi ai tifosi delusi e non dissociarsi dagli stessi visto che lui per primo ha sempre dichiarato che dal  mercato di gennaio si sarebbe aspettato quattro uomini di spessore. Ha avuto Pià da lui voluto e schierato nella gara più importante dell’anno senza plausibili risultati, Santana, Vettraino, Guercilena e Ravasi. Il fatto che sia rimasto dopo questa campagna di presunto rafforzamento significa che le scelte lo hanno soddisfatto, diversamente si sarebbe dovuto dimettere. Per cui chi è causa del proprio male pianga se stesso, ma non se la prenda con i tifosi o con l’ambiente. I tifosi non sono stati per niente contenti e lo hanno manifestato a chiare lettere. Gli hanno detto che la punta avrebbe dovuto chiamarsi Bonazzoli o Pesenti, non Vettraino o Ravasi. Se poi si è scelto di evitare le retrocessioni in tribunale o facendo leva sugli “edit format” della Lega Pro che hanno inorridito qualche presidente del sud che ha avvertito sulla propria pelle cosa vuol dire ripartire dalle categoria inferiori per sanare gli errori precedenti, è un discorso diverso. In questo caso il bomber è quello giusto e si chiama Di Cinto. Lui ha fatto 17 punti, il doppio di quelli di Pala, pur giocando sempre in trasferta.

Flavio Vergani

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