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La parola magica della Pasqua dell’Atleta? E’ Pro Patria. E questa ci carica, in un momento in cui tanti ci danno per morti: non è vero, siamo più vivi che mai. Pro Patria è nel ruggito di Guido Visco Gilardi,  il portiere tigrotto storico, 91 anni e grinta ragazzina. Il bianco e il blu stampati sulla serie A non sono nulla in confronto alla voce di Visco Gilardi, quando riceve il premio alla carriera: forza Pro Patria, grida lui nella basilica di San Giovanni a Busto Arsizio, mentre ritira il riconoscimento. E il premio alla memoria a Emidio Cavigioli, ci fa tremare di gratitudine e sana ostinazione, ancora di più.
Ma Pro Patria è anche la storia tramandata con precisione e passione da Giorgio Giacomelli: il suo ultimo libro solo l’ennesima, travolgente tappa per noi che non ci vogliamo dimenticare alcun momento della nostra Pro, perché intendiamo andare avanti e sospingerla verso il suo, il nostro centenario.
Quando si pronuncia Pro Patria, l’applauso è ancora più vigoroso. E risuona,  anche durante il premio speciale, a Luca Cirigliano, per il progetto realizzato nella casa circondariale di Busto: con il calcio che rende responsabili e liberi.
Pro Patria. Nella lunghissima lista di premi ogni sport svela il segreto di Busto, la sua fede nello sport. Ma noi che amiamo il grido delle tigri, sappiamo trarre da questo sabato speciale a Busto la fiducia che passato e presente si fondono, nonostante le ferite dei giorni nostri. E sarà sempre Pro Patria,  perché sappiamo guardare avanti.

Marilena Lualdi

Giornalista de La Provincia

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