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Da settimane il clima che si respirava era pesante. Parlando con molti della squadra, tutti o quasi avevano qualcosa contro l'operato di mister Pala. I senatori mi hanno detto che da un mese non si provavano le palle inattive. Che gli schemi vertevano tutte sul povero Santana. Non si cercavano soluzioni diverse dalle solite tre o quattro azioni. Quando si perdeva di sfiga e la squadra non veniva sostenuta al cento per cento. Insomma da parte di alcuni vigevano l'anarchia più  totale mista all'insofferenza.  CREDETEMI non sono balle. Oggi lo posso anche dire. Ormai la decisione del l'esonero è stata presa. Non saranno le mie o le nostre parole a cambiare le carte in tavola.  Ad essere ONESTI ieri quando ho incontrato Pala avevo molti occhi addosso.  Una sensazione strana. Ho visto il mister incavolato col mondo.  Ognuno tragga le proprie idee.  Io credo che Pala abbia pagato non solo per i deludenti risultati, ma perché si attaccava sempre ad episodi a suo sfavore. In un certo senso in alcune partite non aveva torto. La sfiga è stata sempre dalla nostra parte. Ma se purtroppo perdi trequarti delle partite non puoi essere sicuro della tua permanenza. Se sei un allenatore lo devi tenere in conto. Comunque sul clima pesante a questo punto erano anche per la squadra. Infatti RIPETO erano giorni che la tensione tra il mister e il team si tagliava col coltello. Adesso è tutto chiaro. Mi dispiace per Pala perché parlando gli ho capito che a questa squadra ci teneva MOLTISSIMO. Altrimenti non avrebbe cercato in tutti i modi di convincermi che Busto merita molto di più.  Ha avuto parole d'amore per Busto e per chi si è  fatto un sedere tanto, per cercare una soluzione. Lui era con la società, forse un pochino meno con l'atteggiamento della squadra. Adesso dobbiamo andare avanti. Se autogestione deve essere sia. Se prima qualcuno dava la colpa a Pala adesso dovrà prendersi tutte le responsabilità.  Se i senatori e Mastropasqua saranno in grado di fare meglio lo vedremo presto. Intanto finisco dicendo che. Pala non era malvagio, un bravo uomo come forse lo era anche Oliva. Ma quando non hai più la fiducia della piazza o della squadra. ...allora è  finita.
Simone Merlotti.

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