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Ringraziando Simone per la cronaca dell'allenamento odierno, non possiamo non sottolineare i soliti passaggi sui quali ci siamo espressi recentemente e che non accettiamo più fino a puntualizzarli ogni volta, a costo di diventare noiosi. Che la squadra abbia iniziato a lavorare a metà settembre è un fatto che non può e non deve giustificare una sola vittoria in ventisei partite. Si poteva recuperare a Natale, invece di riposare, oppure rinforzare la squadra invece di portare a casa mezze scommesse ( perse). Che si creda ancora ai miracoli è corretto solo perché siamo in Quaresima e che a Piacenza di poteva vincere fa rima con tutte le altre volte che lo si poteva fare ma non lo si è mai fatto. Chissà perché. Un tiro e un goal preso, corretto, mentre il Pro Piacenza quanti ne ha presi di tiri ? Diecimila? Su dai, lasciamo perdere certi discorsi che non stanno in piedi nemmeno se li puntelli. Evidentemente il cambio di panchina tra Oliva e Mastropasqua di qualche anno fa non ha insegnato nulla. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico.
Flavio Vergani
L’allenamento odierno si preannuncia bello carico ed intenso

Agli ordini di Mastropasqua, i ragazzi si dedicano ad una doppia seduta pomeridiana. Prima scatti e corsa per fare “fiato” lungo il perimetro del campo Speroni. Alla fine sperimenti in chiave offensiva con le squadre ben mischiate tra loro nella partitella che stranamente dura molto di più del solito.

Più in forma e “arrabbiato” pare D’Alessandro, che incita i suoi al pressing e coordina i compagni alle ri-partenze veloci. Ferri e Taino invece provano i movimenti difensivi e soprattutto cercano di intensificare il ritmo facendo correre la squadra all’impazzata. Scambi corti e passaggi veloci. Verso Alessandria, pare che si cerci soprattutto di amalgamarsi bene, per non creare i soliti problemi di gioco.

Faccio due chiacchiere con Mastropasqua. Rispetto a Pala, noto più serenità sia sul suo volto che negli atteggiamenti.  Il mister dice che: Serve un bel miracolo da qui alla fine, ma provarci non costa nulla, quindi… “ “ Settimana scorsa potevamo anche vincerla….ma non ho rimpianti. Non potevo chiedere di più hai miei ragazzi”. Chiedo anche come è stata secondo lui la stagione: “Abbiamo fatto errori di inesperienza e di approccio alla lega Pro, ma adesso dobbiamo andare avanti…Dobbiamo vincerle e sperare, adesso, non serve a nulla guardare indietro.” Di fianco a lui c’è Bratti, il responsabile degli osservatori. Ci scappano due parole anche con lui. : “Potevamo vincerla, siamo stati anche sfortunati…un tiro vero e un gol preso!” “Peccato perché erano alla nostra portata, speriamo in miglior fortuna”.Quest’anno è anche un pochino scarognato” chiedo se l’anno prossimo comunque vada potrebbe rimanere l’attuale mister: “ Perché no!, però bisogna dare a Mastropasqua una squadra buona e iniziare a giugno a lavorare…non a metà settembre!”

 Ripercorriamo i tempi di Verbania, dove i due hanno lavorato insieme. Scopro che noi tre abbiamo un’amicizia comune con l’ex Patron della squadra Verbanese.

Pochi anni fa Mastropasqua prese proprio il posto di Oliva sulla panchina di Verbania. La storia sembrerebbe “quasi” continuare anche a Busto….il destino a volte è beffardo.

Il clima è molto disteso. Ringrazio i due per la chiacchierata e ritorno ad osservare i ragazzi.

Di fianco a me i soliti “nostalgici” che ripercorrono i fasti di alcuni anni fa.

Sento nomi che mi fanno battere il cuore..”Tramezzani, Boscolo, Dato, Pocorobba…”

Penso che è tutta gente che oggi servirebbe come il pane!

Finisce l’allenamento con i ragazzi sorridenti che salutano tutti i presenti.

Li saluto anche io e torno a casa. Rispetto settimana scorsa mi sembra davvero tutto più calmo. Speriamo che i ragazzi non siano così calmi anche contro “i grigi Alessandrini” altrimenti…….

Ps. Faccio gli auguri a Sampietro che oggi compie gli anni….AUGURI SAMPI!

Ciao Simone.

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