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Tutti parlano di me ma nessuno mi ha mai chiesto come mi sento veramente. Ma oggi ho deciso di rompere il silenzio e di parlare forse per la prima volta in quasi tutta la mia centenaria storia.
Sono anni che ormai tutti si riempiono la bocca di me ma sono veramente pochi quelli che hanno veramente fatto qualcosa perché poi, chi mi ha ama veramente, non ha bisogno di farsi pubblicità sulle mie spalle. In questi ultimi anni sono stata tirata da una parte e dall’altra da Tizio, Caio e Sempronio tanto che oramai sono diventata una tovaglia. Ho ricevuto più attenzioni io che Miss Mondo senza però ricevere quasi mai nulla in cambio; dopo essersi riempiti la bocca di me, della mia storia, di cosa rappresento, una volta ottenuto quello che volevano sono stata riposta senza tanti complimenti in un ripostiglio e gettata a terra come un si fa con un comunissimo straccio da pavimento che però, almeno lui, ogni tanto vede la luce mentre io mi sono abituata talmente al buio che quando vedo il chiarore quasi mi fanno male gli occhi.
Mi sembrava ieri quando un gruppo di volenterosi ragazzi decise di creare una società che rappresentasse la loro città e la loro voglia di riscatto dopo un terribile conflitto mondiale; mi presero come emblema e ne fui onorata. Ancora oggi mi sembra di sentire addosso le loro lacrime che mi rigavano la pelle o i loro baci ogni volta che, con cura, mi riponevano dopo avermi usata. Addosso mi sento ancora tutte le loro emozioni, le loro gioie e i loro dolori; mi ricordo che indosso al Lelio Antoniotti mi sembrava di volare, con il Carletto Reguzzoni mi sentivo potente, con il Taglioretti mi sentivo dura come la roccia, con il Paolo Tramezzani mi sembrava di scendere nell’arena dei gladiatori. Non mi scordo pure del Kubala che mi accarezzava ogni qual volta gli altri scendevano in campo e lui no, e mai potrò scordare quel giorno indosso all’Andrea … lì un pezzo di me se ne è andata con lui. Oggi invece vengo indossata da persone che dicono di onorarmi ma, a parte qualcuno, non fanno nulla per mantenere fede alla parola data; anzi sembra che s’impegnino per fare il contrario. Non mi vogliono più bene, fanno finta di conoscermi ma non sanno nulla di me; non mi coccolano, non mi baciano più, non emanano nessuna emozione e il più delle volte sfogliano una margherita dicendo “l’amo e non l’amo?” ed esce sempre quest’ultimo
La mia mente poi ritorna ai giorni gloriosi che furono quando venivo portata in giro come un vessillo, manco che dietro di me ci fosse un esercito; ma forse c’era, fatto di persone che mi volevano bene che però oggi dicono tanto di volermene e invece, a conti fatti, non fanno nulla. Parlano e basta. E chi prova a fare seriamente qualcosa è pure disprezzato e invitato a farsi da parte. Busto si è presto dimenticata di me, ma io non mi sono dimenticata di loro e li aspetto tutti a braccia aperte come una mamma fa con i suoi figli … perché io ho dato tutto per loro!
Buongiorno a tutti, sono la MAGLIA DELLA PRO PATRIA! MERITO RISPETTO!
La maglia della Pro Patria

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