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“E’ una vergogna, questi giocatori sono indegni d’indossare questa maglia. Scrivilo stasera!”. Detto fatto, ho con piacere esaudito il desiderio di uno nostro tifosissimo che, incrociatici a fine partita, mi ha fatto, con il dolore nel cuore  e negli occhi, questa richiesta. E non penso che sia stato l’unico a pensarlo quest’oggi …

Una partita questa non giocata da parte di chi vuole farsi chiamare giocatore ma che ogni domenica (o sabato) dimostra di non essere tale. Per questo il mio titolo, che poi a non farlo apposta sarà la serie in cui sicuramente militeremo l’anno venturo, salvo ripescaggio che, secondo me, sarebbe illegittimo non certo per i tifosi, che di questi anni ne hanno ingoiati di ogni, ma nei confronti di chi scende in campo il quale non ha avuto rispetto per il campionato stesso, nascondendosi dietro scuse di ogni tipo che, ad oggi (e già da diverso tempo), non sussistono più.

Perplessità anche per la formazione messa in campo; parlando con alcune persone ci siamo chiesti come mai Capua ha giocato come punta o “falso nueve”, lui un centrocampista che non ha certamente i tempi e i movimenti di una punta. La spiegazione è stata per togliere punti di riferimento là davanti .. ma a noi o al Giana? No perché se è la prima l’obiettivo è stato raggiunto in pieno … e non sto nemmeno a stigmatizzare l’uscita polemica del ragazzo dal campo. Ha esagerato? A voi la sentenza … Ciò mi fa pure dedurre che Ravasi è definitivamente bocciato … Ma Montini poi? Febbre … qualche malizioso sussurrava quest’oggi di una febbre alla “Don Camillo” cioè politica. Sarà vero, sarà falso, o come diceva Ezio Greggio “Sarah Ferguson”? Altra perplessità che è scaturita è come mai Taino sia stato messo ultimamente in naftalina preferendo Coppola al suo posto come esterno di centrocampo. Spero di avere presto le risposte come con la prima sempre da chi li mette in campo vedendoli tutta la settimana … semplice curiosità per capire, non per forza una critica da prendere a male.

Accennare di quello successo in campo non saprei veramente cosa dire; dico solo che il doppio scivolone di Coppola in occasione del primo goal rispecchia a mio avviso l’immagine della nostra stagione; caduti, abbiamo cercato di rialzarci ma siamo ricaduti. Ma in verità, siamo mai stati in piedi?

Fa male al cuore vedere come è ridotta la nostra Pro Patria, soprattutto quando si pensa a chi sta dando anima e corpo per questa realtà. Ci risolleveremo? Più in basso di così penso non si possa arrivare e la logica vuole che quando si tocca il fondo inizi la risalita.

Certo è che ora tutti, nel nostro piccolo, dobbiamo dare il nostro contributo; facile dire “va tutto male” e non si fa nulla e si critica pure anche chi prova a fare qualcosa. O andare allo stadio e srotolare i bandieroni per andare in piazza ad esultare solo quando le cose vanno bene. Chi ragiona così è ben meglio che resti dove sia anche quando le cose cambieranno; certo non si caccia via nessuno ma chi ha memoria non dimentica.

Sempre e comunque forza Pro!

ANDREA D’EMILIO

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