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Doppio allenatore, identico risultato
A Busto gli allenatori sono come le mozzarelle, hanno una data di scadenza. Così, mister Mastropasqua, allenatore senza il permesso di allenare in Lega Pro, va in scadenza quanto a deroga e viene sostituito da tale Alvardi Luigi, che dotato di regolare licenza per allenare si unisce a Mastropasqua in panchina. Due allenatori che non ne fanno uno vista la genialata di sostituire il solito assenteista Montini con Capua, un giocatore che fisicamente non può giocare in quel ruolo. Risultato: prestazione pessima del giocatore ripetutamente fischiato dal pubblico. Il giocatore, in occasione della sostituzione ,manda letteralmente a quel paese i due fenomeni in panchina (con piena ragione). Mastropasqua a fine gara troverà persino il coraggio di giustificare la scelta dicendo che è stata fatta “per non dare punti di riferimento agli avversari”. Roba da ridere per tre mesi, la Pro Patria è tutto il campionato che non da punti di riferimento agli avversari, visto che di attaccanti non ne ha mai avuto uno . Giocano fantasmi in attacco, per cui perché complicare la vita a Capua e immolarlo all’ira dei tifosi? Con quali risultati poi? Mastropasqua aggiungerà poi che non gli è piaciuto il comportamento di Capua in occasione della sostituzione e che in settimana parlerà con il giocatore per chiarire alcuni punti della reazione. Chissà chi sarà piaciuto a Mastropasqua, vista la prestazione della squadra. A noi non è piaciuto il suo di comportamento con una scelta da fantascienza. C’è solo da vergognarsi, altro che parlare e chiarire. Come si dovrebbero vergognare il signor Collovati che solo dopo qualche settimana si è accorto di avere impegni di lavoro tali per cui non frequenta più lo stadio e l’avvocato Nitti che dopo aver pontificato su quanto sono bravi i vari Sampietro, Degeri, Vettraino, Guercilena e Ravasi è sparito dalla circolazione, preferendo frequentare gli studi televisivi piuttosto che lo Speroni. Comodo sparire sul finale lasciando ad altri l’obbligo di incassare le contestazioni del pubblico esasperato da questo scempio. Occorre “avere le palle” fino in fondo in queste occasioni, ma sembra che a Busto oltre all’allenatore siano scaduti il presidente e l’ex amministratore delegato, vista la loro assenza prolungata.
Passiamo ai giocatori o ai presunti tali. Il signor Coppola prima di pensare alla serie B come ha recentemente dichiarato, pensi a fornire prestazioni decorose in Lega Pro. Il signor Degeri si renda conto che oggi su un allungo sulla fascia il guardialinee gli è andato via in velocità, il signor Ravasi si renda conto che non ha saputo tenere una palla che una di quelle che gli sono arrivate, il signor Sampietro, che secondo Nitti era l’astro nascente strappato a team di serie B, sappia che la porta avversaria è dall’altra parte rispetto alla direzione di gioco da lui spesso preferita. Il signor Marra si renda conto che la Lega Pro è un’altra cosa rispetto alla serie D, per cui correre con la testa bassa non basta per segnare.
Il signor Mastropasqua si renda conto che aveva in panchina il fior fiore dell’attacco messogli a disposizione dal presidente Nitti, ossia Vernocchi, Vettraino, Filomeno e Ravasi, ma a loro ha preferito Capua, un centrocampista. Uno sgarbo alla competenza del suo presidente che gli aveva fornito una rosa di attaccanti premium?
Onore ai Santana che nonostante l’età e il curriculum ha lottato su ogni pallone con umiltà e spirito tigrotto, oltre ad essere stato il primo a raccogliere il pallone nella porta della Pro Patria dopo il goal subito per cercare la rimonta. Gli altri dormivano come al solito. Onore a Ferri che ha guidato una banda di disorientati giocatori tra cui un imbarazzante Possenti cercando di limitare i danni. Fa veramente pena vedere mischiati tali giocatori a questa banda di sprovveduti personaggi in cerca d'autore.
Un plauso all’impegno di Pisani e di Zaro, un tigrotto vero e un nostro giovane che mette quanto ha quando gioca e sta migliorando di partita in partita e che forse avrebbe meritato più spazio, soprattutto quando gli è stato preferito Marchiori che tra errori e infortuni è stato un investimento a perdere.
Il consiglio per tutti è di lasciare Busto al più presto. Qui siamo abituati a perdere da tempo, ma in modo diverso. Quello che sta avvenendo è inaccettabile per cui raccogliamo la proposta di molti tifosi e la sposiamo invitando la squadra a non indossare più gloriosa maglia biancoblù fino a fine torneo. Non sono questi i giocatori che ci rappresentano e nemmeno questa dirigenza. A parte poche eccezioni in squadra e nella dirigenza, ma in entrambi i casi rappresentano la minoranza.

Flavio Vergani

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