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 Busto la Manchester d’Italia? Una volta. Un ricordo piacevole di un tempo che fu, ma che non c’è più. Occorre guardare avanti. I telai della Manchester d’italia tacciono da molto tempo, non si sente più neppure l’eco delle grandi tessiture. Qualche telaio è al Museo del tessile, altri continuano faticosamente a girare in un mondo sempre più virtuale, sempre più cinese, sempre meno bustocco. Cosa ci rimane dei tempi che furono? La Pro Patria. Il suo telaio ha conservato l’ordito, occorre tessere la trama. Un ordito debole e sfilacciato per l’incuria di chi lo ha utilizzato fino a poco tempo fa non per tessere opere d’arte, ma solo per produrre qualche straccio per il mercato locale o qualcos’altro per il vicino export. Un telaio che ha prodotto addirittura dei falsi d’autore messi sul mercato con i colori della Pro Patria, ma con una firma taroccata. La conseguenza è stato un declassamento del rating della Pro Patria che da marca top è diventata da discount. Serve tessere la trama e finalmente è arrivata una tessitrice bustocca in grado di produrre un capolavoro stile tappeto persiano. Una tessitrice che ha già fatto capire di non voler ritoppare, anzi rattoppare, ma far ripartire il telaio con uno schema nuovo che possa colorare il disegno con le tinte della nostra passione. Sulla “navetta” che dovrà tessere la tela porterà a bordo  gli amici del tifo bustocco che da sempre le vogliono bene, un caporeparto esperto che ha già scelto e un gruppo di operai selezionati, un po’ in stage e un po’ con un contratto a tempo indeterminato, per far girare il telaio nel migliore dei modi. Una tessitura finalmente con “una padrona” piena di passione, da sempre innamorata di quella ditta prima frequentata come cliente abituale e fedelissimo. Un valore aggiunto, ma anche un rischio, perché essere cliente è diverso da essere padrona. Servirà mettere da parte la passione a favore della razionalità e non è cosa semplice per chi ha il sangue biancoblù e  la patente di tifosa da una vita. Come al chirurgo che opera il figlio viene chiesto di essere prima medico e poi padre, anche Patrizia Testa vivrà una sfida nella sfida nel gestire la sua doppia anima di tifosa innamorata e di presidente consacrata. Non è certamente esercizio semplice in quanto richiede un distacco da quel che prima era normalità e quotidianità. Un po’ quello che succede nelle aziende quando un operaio viene promosso a caporeparto con conseguente modifica dei rapporti interpersonali con gli ex compagni di lavoro. Oppure, al calciatore che diventa allenatore. I ruoli di responsabilità spesso richiedono il sacrifico del distacco proprio dal mondo per il quale si combatte e questo non sempre è semplice da metabolizzare.Un sacrificio richiesto che traccerà la strada della rinascita per la gloriosa società bustocca che potrà riprendere a tessere la sua dignità calcistica proprio in vista del suo centenario. La “Tessitura Pro Patria” ha appena aperto la sua attività, si cercano tessitori capaci, di Busto, amanti delle cose belle, dei colori di moda che sono sempre il bianco e il blu.
Flavio Vergani

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